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Temperature "aggiustate artificialmente"

Ancora le mail dei climatologi inglesi.

23 Novembre 2009 alle 19:39

Dal momento che il dibattito (misteriosamente assente in Italia) sulla questione delle mail dei climatologi inglesi sì è spostato sulle interpretazioni delle parole usate nelle mail stesse o addirittura nell'accusa a chi le ha rese pubbliche di volere mettere in difficoltà il summit di Copenaghen, riportiamo quello che abbiamo letto su Watts Up With That?

“Se le e-mail del Cru possono essere aperte a interpretazioni, il codice commentato dal suo programmatore ci dice come sono andate le cose”, è il titolo del post. Il codice il questione è il programma usato per costruire il dataset delle temperature medie superficiali i cui dati provengono dalle osservazioni sparse per il mondo (sia terrestri sia superficiali) e, dopo essere stati trattati, ovvero normalizzati in una griglia, corretti in base a molti parametri (tra cui il coefficiente di correzione per le isole di calore, per esempio), vengono mediati su scala spaziale globale e su scala temporale mensile. Il dataset si chiama Hadcrut3 ed è una delle fonti più accreditate nello studio dell’andamento delle temperature: nonostante le tante richieste di molti scienziati, questo codice non era mai stato rilasciato per intero. Così un lettore particolarmente attento ha spulciato tra gli allegati trovando questo codice con un’annotazione molto curiosa:

Il programmatore del codice consiglia di “non inserire nel grafico [dati] successivi al 1960 perché questi saranno artificialmente aggiustati per sembrare più simili alle vere temperature”.

Commenta WUWT: “I dati o raccontano la storia della natura oppure no. E dati che sono stati ‘artificialmente aggiustati per sembrare più simili alle vere temperature’ sono dati falsi, che portano a falsi risultati”.

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