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E' tornato, è tornato

Cominciavamo a sentirne la mancanza, ma lui non ci ha delusi, è tornato a illuminare i suoi adepti. Al Gore è intervenuto a un convegno rivelandoci un'incoffessabile verità.

28 Aprile 2009 alle 20:30

Cominciavamo a sentirne la mancanza, ma lui non ci ha delusi, è tornato a illuminare i suoi adepti. Al Gore è intervenuto a un convegno rivelandoci un'incoffessabile verità:

Clima/ Gore: Agire subito per fermare scioglimento ghiacci polari Maggiori rischi da scongelamento permafrost Oslo, 28 apr. (Ap) - Il mondo deve agire subito per fermare lo scioglimento dei ghiacciai polari, prima che venga raggiunto un livello pericoloso per il riscaldamento globale. "Dobbiamo agire e dobbiamo farlo in fretta per non superare il punto di svolta" ha detto il premio Nobel per la pace ed ex vicepresidente Usa a un convegno che ha visto ministro degli esteri, esperti e scienziati dei paesi più colpiti dal fenomeno confrontarsi sulle soluzioni, alla vigilia della riunione el Consiglio Artico di domani. Del consiglio fanno parte Usa, russi,a Canada, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda e Norvegia. Dorthe Dahl Jensen, del Niels Bohr Institute danese, ha detto al convegno che si tiene nella città artica di Tromsoe che è necessario agire subito per le regioni polari e glaciali. "L'Antartico e la Groenlandia hanno dormito finora, ma sono giganti che si stanno svegliando". La ricercatrice ha detto che se la calotta di ghiaccio che copre la Groenlandia si sciogliesse il livello dei mari si alzerebbe di sette metri, se il ghiaccio antartico si sciogliesse i mari salirebbero di 23 metri. Gore, che nei 2007 ha vinto il premio Nobel a Oslo per la sua campagna contro il riscaldamento globale, ha ricordato i pericoli dello scongelamento del permafrost: si alzerebbe la temperatura di grosse quantità di materia organica che i batteri trasformerebbero in metano, raddoppiando la quantità di gas serra in circolo nell'atmosfera. "E' difficile affrontare questa sfida ora, ma sarà doppiamente difficile se si aspetta finchè il permafrost si scongeli" ha spiegato Gore. Se il biossido di carbonio e il metano restano i gas più pericolosi, Gore ha messo in guardia anche contro i pericoli di una altro inquinante, la fuliggine, emessa dai motori diesel e dagli incendi. Scurisce i ghiacci, intrappolando il calore e accelerando lo scioglimento. Il ministro degli Esteri norvegese Jonas Gahr Stoere ha però affermato che la fuliggine può essere ridotta velocemente a livello locale. "Potrebbe dare alle regioni polari una chance di sopravvivere finchè i tagli dei gas serra comincino a dare i loro effetti" ha detto il ministro.

Non è cambiato, è sempre lui. Sulla base della sceneggiatura del suo film lancia allarmi mondiali e catstrofisti. Sempre preceduti da un paraculissimo "se". E chissenefrega se l'Antartide sta crescendo, è ovvio che è una finta, che il Polo Sud è "un gigante che dorme" e che comincerà presto a sciogliersi. Perché lo ha deciso Al Gore, of course.

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