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Questa legittima difesa non l'avrebbe votata nemmeno Almirante

Basta paragonare l’allora segretario del Msi a un attuale ministro, detto il Truce, per far provare nostalgia anche al segretario dell’Anpi

7 Marzo 2019 alle 06:01

Questa legittima difesa non l'avrebbe votata nemmeno Almirante

Giorgio Almirante (foto LaPresse)

Va bene il campo largo ma qui si sta esagerando. Devono aver pensato questo molti elettori del Pd ieri dopo aver letto sui social che il candidato di centrosinistra come governatore della Basilicata, Carlo Trerotola, si era espresso in termini molto favorevoli su Giorgio Almirante. Il candidato ha poi precisato e contestualizzato il senso delle sue parole che forse, in questi tempi così confusi, non meritavano tanta polemica. Piuttosto andrebbe tentato un approfondimento. Non si tratta tanto dell’italiano corretto e variato usato dal leader neofascista, di una certa eleganza lessicale che lo caratterizzava anche nei più aspri momenti di contraddittorio. Basta paragonare l’allora segretario del Msi a un attuale ministro, detto il Truce, per far provare nostalgia anche al segretario dell’Anpi. Non si tratta però forse solo di questo. Se pensiamo a quella che era la linea politica del partito neofascista nella Prima Repubblica bisogna ammettere che nelle proposte concrete il massimo di riforma costituzionale toccato, e stigmatizzato all’epoca come eversivo dall’“arco costituzionale”, fu la proposta di un sistema presidenziale. Certo ci fu anche una raccolta di firme a favore della pena di morte ma ebbe scarso successo e non insisterono più di tanto. Ci fu violenza e anche morte ma i tempi non ne dettero l’esclusiva all’estrema destra e Almirante cercò di distanziarsene. Senza nostalgia dunque viene da chiedersi cosa sia successo in questo paese per arrivare a veder votare dal Parlamento una legge sulla legittima difesa che nemmeno Almirante aveva mai proposto e soprattutto nessuno avrebbe mai votato.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    07 Marzo 2019 - 20:08

    Bell'articolo, al solito. Ma da ignorante sesquipedale quale mi ritengo, non resisto a non scrivere. Seguendo approssimativamente le regole de "il bersaglio" a pag.28 de la sett.enigm., provo a dire male un'ipotesi. Msi->Almirante->Codice Rocco->vendicativo->non necessità di legge su leg.difesa perché sia pur senza pena di morte il cod rocco garantiva una certa vendetta /difesa "pubblica" senza necessità di difesa "privata".

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  • eleonid

    07 Marzo 2019 - 14:02

    La questione come raccontata ,desunta dalle cronache giudiziarie , non può che trovare un consenso generalizzato sulla leggittima difesa cone oggi proposta.Ma constatare che una società che si consideri avanzata derubrichi ,sic et sempliciter, la questione all'uso delle armi proprie di fronte ad uno Stato che non sa proporre soluzioni meno arcaiche basate sulla propria forza , finisce col rappresentare la soluzione come un grosso fallimento dello Stato stesso. Sono stati fatti diversi ipotesi sugli scenari di aggressione ,ove si pone l'aggredito non armato in uno stato di debolezza rispetto all'aggressore. Ma non si è mai fatto cenno che ,escluso il caso del manigoldo da strapazzo ,quello per intenderci disperato, chi ha intenzione di portare a segno un'azione criminale ,non si spaventera certo per il solo fatto che con la nuova legge potrebbe trovarsi davanti un'arma. Io credo che i delinquenti di professione saranno più propensi a sparare per primi.

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  • teresa

    07 Marzo 2019 - 10:10

    Caro Bordin, con tutta la stima che ho per lei, questa volta faccio fatica a seguirla. Come è possibile accettare che chi vede criminali entrare nella sua casa e si difende, e anche ferisca o uccida, venga perseguito per anni, condannato, finisca in prigione, mentre il ladro è fuori, pronto a continuare a rubare? Come è possibile accettare che il derubato venga rovinato economicamente, mentre il ladro si gode il denaro ottenuto come risarcimento per aver violato in modo criminale la casa di un altro? Soprattutto questo risarcimento mi pare ingiusto, immorale, paradossale e, non avendo ancora letto il dlg sicurezza, non so se provveda a correggere questa stortura.

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    • pegorita

      07 Marzo 2019 - 21:09

      Condivido le stesse perplessità. In linea teorica sono contro le armi di qualsiasi tipo, ma reputo che nella pratica le cose siano diverse. In breve: sono stata rapinata in casa circa 15 anni fa. Hanno addormentato sia me che mio marito e, quella notte, fortunatamente, mia figlia dormiva da una sua amica. A parte il danno economico subito, lo sa che da allora io ogni notte mi sveglio alle tre (ora del furto) e non riesco più a dormire fino al mattino?E' chiaro che la mia salute ne risenta. Anche questo è giusto?. Allora sono d'accordo con la Santanchè : sei un ladro? entri nella mia casa per rubare?Allora sappi che la tua professione prevede come rischio una reazione anche forte da parte di chi non è abituato come te alla violenza ed al sopruso.E non devi essere più garantito dalla legge di me che sto a casa mia.

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  • manfredik

    07 Marzo 2019 - 08:08

    E' oltraggioso il solo richiamo all'Onorevole Giorgio Almirante. Mai condiviso il suo pensiero e le sue posizioni politiche, ma almeno lui aveva preso le armi in mano e combattuto, anche se dalla parte che era nel torto marcio. Ma rischiava personalmente. Oggi questi mandano avanti i loro troll sui social, altro che combattere gli Alleati!

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