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Le parole da evitare al congresso del Pd

"Proposta progressista, democratica, civica e ambientalista". Nella nebbia degli aggettivi e dei luoghi comuni si intravedono tutti i problemi della sinistra

18 Ottobre 2018 alle 06:00

Le parole da evitare al congresso Pd

Il segretario del Pd Maurizio Martina (Foto LaPresse)

Difficile dire come andrà il congresso del Pd, quando si farà. Naturalmente il dibattito ferve e le candidature che si delineano possono apparire interessanti nella loro contrapposizione. E’ banale sottolineare che al di là delle persone conta la qualità del dibattito, possiamo darlo per scontato. Meno irrilevante è forse riflettere sulla qualità delle parole che dovranno esprimere adeguatamente i densi contributi di pensiero. Un certo stile vago e al tempo stesso magniloquente che caratterizzava i grandi oratori Pci si è via via immiserito col tempo, ma senza perdersi del tutto lasciando per strada solo la affascinante, anche se un po’ barocca e recitata, complessità, conservando vaghezza e retorica.

 

Da Gerardo Chiaromonte si è giunti a Fabio Fazio. Ci sono però parole che andrebbero evitate, non per altro ma per la loro vuota ritualità che scende ormai fino all’irrilevanza. Parole come “nuova proposta progressista, democratica, civica e ambientalista”. Niente di male, per carità, ma affascinante ed espressivo quanto un paracarro. Quando poi il segretario reggente Maurizio Martina ieri a Bruxelles ha completato il concetto annunciando che sulla proposta è necessario “aprire un cantiere”, nella nebbia degli aggettivi e dei luoghi comuni si poteva intravedere come i problemi della sinistra siano praticamente intatti.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    18 Ottobre 2018 - 14:02

    Consiglio ai congressisti piddini: invitate Achille Occhetto con una scusa qualunque. Lasciatelo parlare senza interromperlo troppo frequentemente se non per indirizzarne meglio il tiro e ogniqualvolta si autoavvolgerà. Non senza aver visto la puntata odierna di "quante storie" oramai solo podcastabile: perfino Augias si è rivelato , atratti, inadeguato al nuovo Occhetto che nuovo affatto è: semplicemente , ciò che diceva ai tempi della Bolognina ora è contemporaneo.

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