Perché i Radicali sono gli unici coerenti sul caso Dell'Utri

La commissione Giustizia del Senato si è espressa sulla delega al governo della riforma delle carceri. La maggioranza ha tenuto, ma il dato politico è la compattezza del centrodestra che ha votato contro 

9 Febbraio 2018 alle 06:10

La Corte di Cassazione avvisa Marcello Dell'Utri: non ci provare!

Marcello Dell'Utri (foto La Presse)

Nel voto espresso dalla commissione Giustizia del Senato in merito alla attuazione della delega al governo su alcuni importanti punti della riforma dell’ordinamento penitenziario, di fatto ha vinto il leader della Lega, Matteo Salvini, che ieri ha definito la riforma “svuota carceri” e “salva ladri”. Certo la maggioranza ha tenuto, con i numeri presenti in questo Parlamento, ma l’aspetto politico significativo sta nella compattezza del centrodestra insieme ai Cinque stelle nel voto contrario – Forza Italia compresa, attraverso il suo capogruppo in commissione, il senatore Giacomo Caliendo, autorevole magistrato a lungo membro del Consiglio superiore della magistratura. Vorrà dire che sulla scena politica a sostenere le ragioni del detenuto Marcello Dell’Utri in assoluta coerenza resteranno solo Rita Bernardini e il Partito Radicale. Questa situazione a un radicale può anche dare un certo piacere. Non so però a Dell’Utri.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    09 Febbraio 2018 - 12:12

    Bordin al solito esagerato i radicali unici paladini di virtù. Non è vero che solo i radicali denunciano la barbarie in atto contro Dell'Utri . Metti Annalisa Chirico e Sansonetti molti delle camere penale ed altri e se Cerasa lo chiede anche il prof .Cassese.

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