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Le novità nel processo per l’omicidio di Fragalà

Pesa una decisione della Cassazione

3 Febbraio 2018 alle 06:00

cassazione giudici

Foto LaPresse

Mentre nell’aula della Corte di assise palermitana viene ascoltato il principale teste d’accusa nel processo per l’omicidio dell’avvocato ed ex parlamentare Enzo Fragalà, la Corte di cassazione ha confermato la decisione del tribunale del riesame, risalente a marzo dell’anno scorso, di respingere la richiesta di scarcerazione per uno dei sei imputati. Le motivazioni, rese pubbliche ieri, definiscono logica la ricostruzione dell’accusa fondata, oltre che sulle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, ritenute attendibili, anche su riscontri degli investigatori.

   

Nella loro decisione i giudici della Cassazione si pronunciano indirettamente anche sul movente prospettato da Francesco Chiarello, il pentito, che racconta come la decisione fosse stata presa dai mafiosi sulla base del comportamento del penalista. Fragalà aveva consigliato, con ineccepibile deontologia professionale, a un suo assistito accusato di un reato di mafia l’ammissione parziale delle sue responsabilità. Si avvalora anche, nelle motivazioni della decisione, il racconto di Chiarello a proposito del superamento del mandato ricevuto dagli esecutori materiali dell’aggressione, incaricati di limitarsi a pesanti percosse.

  

Se da un lato questo può apparire uno spiraglio per la difesa a proposito di determinazione della pena, almeno per alcuni degli imputati, rafforza la tesi accusatoria fondata sulla matrice mafiosa del delitto che qualcuno aveva messo in dubbio ritenendo incredibile che la mafia non avesse fatto uso di armi da fuoco. Il peso sul processo di questa decisione della Cassazione è dunque significativo.

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    05 Febbraio 2018 - 13:01

    Mi spiace dirlo ma URGE UN SUO LIBRO. Non so bene su cosa; non so bene come, dove e quando e affidato a quale casa editrice. Intanto, nel dubbio: raccolga e scriva. Il pensiero va ad un Eroe dei nostri tempi: Aurelio Aversa, Maestro autentico paziente di quella pazienza che può notare o solo intuire colui che vive nell'ombra (riferimento autobiografico assai presuntuoso..). Egli potrebbe essere un partner COMPOSITIVO ideale. MA. Se tutto ciò dovesse in qualche maniera e per qualunque motivo urtarLa anche se ciò NON è nelle mie intenzioni: butti nel cestino questo mio consiglio. Perché Bordin prescinde. ed è questa UNA delle TANTE Sue grandezze. Abbracci a scena aperta.

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