cerca

Rileggere Croce contro lo squallore della politica

Ora che il terremoto minore di Casamicciola ha riportato alla memoria quello terribile del 1883, qualcuno potrà cercare le bellissime pagine autobiografiche di Benedetto Croce

24 Agosto 2017 alle 06:00

Rileggere Croce contro lo squallore della politica

Benedetto Croce interviene al congresso liberale del 1946 (foto Wikipedia)

“… provavo come un rimorso di essermi salvato solo tra i miei, e l’idea di restare storpio o altrimenti offeso mi riusciva indifferente”. Ora che il terremoto minore di Casamicciola ha riportato alla memoria quello terribile del 1883 e la tragedia famigliare di Benedetto Croce diciassettenne, che gli sopravvisse fortunosamente e vi perdette i genitori e la sorella, qualcuno potrà cercare le bellissime pagine autobiografiche di Croce. È l’autobiografia di uno studioso che mira a raccontare se stesso come ha raccontato vicende e personalità della storia, ma i lettori, o i rilettori – era infatti una lettura obbligata e soverchiante per la mia generazione, poi smessa con alcune buone ragioni e altre cattive – si sorprenderanno per la misura umanamente libresca e lo stile limpido di Croce, e saranno, se rilettori, più indulgenti con le proprie soggezioni liceiste a quello stile. Il “Contributo alla critica di me stesso”, scritto da Croce nell’aprile del 1915 e pubblicato nel 1918, è disponibile (dal 1989) nella Piccola Biblioteca Adelphi a cura di Giuseppe Galasso: lo trovate a 8 euro. Una ristampa anastatica uscì nel 2006 per Bibliopolis, a cura di Felicita Audisio (a 21 euro, in rete). È un testo breve, nell’edizione classica di Laterza (ho quella del 1926) aveva 75 pagine. La “Nuova edizione con un’appendice aggiunta” del 1945 si compra online per 15 euro. Toni Servillo ne ha letta quest’anno al teatro Bellini di Napoli una scelta curata anch’essa da Galasso. Una preziosa piccola edizione, 41 pagine, delle “Memorie della mia vita. Appunti che sono stati adoprati e sostituiti dal ‘Contributo alla critica di me stesso’ ” fu stampata a cura dell’Istituto italiano per gli studi storici di Napoli nel 1966 (in antiquariato, 8 euro). Raccomando qui specialmente l’edizione critica di “Etica e politica”, curata da Alfonso Musci per l’Edizione nazionale delle opere di Benedetto Croce, uscita nel 1915 per Bibliopolis, e particolarmente stimolante rispetto allo squallore imbecille di grandissima parte della politica professata oggi e dell’opinione in cui la politica è universalmente tenuta. Contiene in 564 pagine i “Frammenti di etica”, gli “Elementi di politica”, il “Contributo” e le “Memorie”, e un puntuale e vivace apparato di note e spiegazioni. Prezzo online, 29,75 euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    25 Agosto 2017 - 20:08

    Pensi che presunzione, la mia! Bordin ha capito che Celli non ha letto Croce e gli ha mappato un itinerario, un po' come i Maestri Greci facevano con i discepoli. Al di là del mio delirio, per l'ennesima ma mai ultima volta: GRAZIE.

    Report

    Rispondi

  • giantrombetta

    24 Agosto 2017 - 09:09

    Squallore imbecille lei gran parte della politica professata oggi....parole sante! La cosiddetta politica che cavalca per fasi legittimare la cosiddetta antipolitica. Follia suicida. Poi pure ci si meraviglia se una parte sempre maggiore di elettori si pone la scelta se votare 5 stelle o non andare a votare. Dopo il cosiddetto terremoto di Mani Pulite manco le macerie sono state rimosse.

    Report

    Rispondi

Servizi