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Una crepa (virtuale) nella monolitica propaganda grillina

Proprio nei social network il movimento di Grillo arretra

11 Gennaio 2017 alle 05:45

Cammino per la Costituzione a Roma del Movimento 5 Stelle

Cammino per la Costituzione a Roma del Movimento 5 Stelle (foto LaPresse)

L’esperienza ormai ha insegnato che non c’è un rapporto diretto fra il consenso al M5s e quelli che l’informazione politica presenta come clamorosi insuccessi o infortuni. L’ultima delle molte verifiche in merito ha riguardato la gestione del comune di Roma. Una martellante e impietosa, ma indiscutibilmente fondata su fatti, campagna mediatica ha solo lievemente scalfito nei sondaggi le massicce percentuali pentastellate. Si è confermato come Grillo, Raggi, Di Battista e compagni possano affermare le più evidenti castronerie o combinare i pasticci più assurdi senza vedersi sostanzialmente revocare da una quota significativa di opinione pubblica l’investitura almeno a principale forza di opposizione. Dunque è difficile pensare che il mood possa cambiare per l’ultima ridicola pantomima europea, svoltasi con personaggi e ambienti sconosciuti ai più. Eppure, nel suo blog sull’Huffington Post, Guido Pietrangeli nota una crepa nel tessuto più compatto nel sostegno e nella propaganda del M5s. Proprio nei social network il movimento di Grillo arretra. Niente più sciami di tweet e post osannanti, pur provenienti da account improbabili, piuttosto netta predominanza di commenti critici, taluni sferzanti, con largo corredo di consensi e poche opposizioni. Il dato numerico più interessante è il raffronto su Facebook fra il comunicato di Grillo, con la sua spiegazione del mancato accordo con l’Alde, e quello, assai critico di Salvini che ha ottenuto più commenti, più condivisioni ma soprattutto un numero di consensi infinitamente superiore (26mila contro duemila). Non è un sondaggio ma è comunque interessante.

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Commenti all'articolo

  • giantrombetta

    11 Gennaio 2017 - 08:08

    Se malgrado la sequela quotidiana di castronerie il Movimento 5 Stelle regge e si consolida nei consensi credo la spiegazione vada trovata semplicemente nell'imbecillita' politica delle principali forze politiche concorrenti, ahime'.

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    • Jack McGuire

      11 Gennaio 2017 - 22:10

      E la stupidità, l'ignoranza di tanta, troppa gente che continua ottusamente, pervicacemente a credere alle favole, da qualsivoglia parte provengano, dove la mettiamo? Un popolo che si ostina a non voler imparare dalla storia, anche recente, recentissima, ottiene sempre quel che merita.

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