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Si sbriciola in Cassazione il granito delle accuse a Del Turco

Oggi la Corte di Cassazione si occupa, come ultimo grado di giudizio, della vicenda di Ottaviano Del Turco, condannato in primo grado e poi in appello, con una sentenza che ha largamente demolito il castello delle accuse che nella prima sentenza erano state prese per buone

2 Dicembre 2016 alle 05:00

Ottaviano Del Turco

Ottaviano Del Turco (foto LaPresse)

Oggi la Corte di Cassazione si occupa, come ultimo grado di giudizio, della vicenda di Ottaviano Del Turco, condannato in primo grado e poi in appello, con una sentenza che ha largamente demolito il castello delle accuse che nella prima sentenza erano state prese per buone. Accuse granitiche aveva annunciato alla stampa il procuratore capo nel giorno dell’arresto di Del Turco ma di esse resta ben poco dopo l’ultima sentenza cui è mancata la coerenza logica di arrivare alla sola possibile conclusione della disamina delle accuse, provenienti da un solo accusatore, che pure aveva portato avanti facendone cadere la quasi totalità. In Cassazione quest’ultima sentenza verrà rianalizzata, anche sul piano della sua tenuta logica. In questa rubrica si è parlato più volte di questa incredibile vicenda giudiziaria che come poche presta il fianco a una interpretazione politica. Basti per questo pensare che il procuratore che allora parlò di prove granitiche contro il presidente della giunta regionale, oggi è ritenuto un possibile candidato a sindaco del capoluogo della regione.

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