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Il debutto di “Nino il nano”, pentito a intermittenza

E’ venuto il giorno del debutto in dibattimento di Nino Lo Giudice

22 Ottobre 2016 alle 06:11

Il debutto di “Nino il nano”, pentito a intermittenza

E’ venuto il giorno del debutto in dibattimento di Nino Lo Giudice, malavitoso calabrese detto “Nino il nano”, pentito a intermittenza ora rivalutato dal dottore Di Matteo che lo ha citato come teste nel processo trattativa. Di “Nino il nano” questa rubrica si è occupata più volte negli ultimi mesi, ricostruendo la sua storia rocambolesca e le polemiche fra magistrati che le sue deposizioni e i suoi comportamenti hanno causato, toccando, oltre la direzione nazionale antimafia, le procure di Palermo, Caltanissetta e Catania. Questa settimana intanto Lo Giudice ha testimoniato a Caltanissetta nel quarto processo che si occupa della strage di via D’Amelio, necessario a porre rimedio alle balle raccontate e agli innocenti, almeno per quel delitto, fatti condannare dal falso pentito Scarantino. Benissimo.

 

A porre rimedio arriva il pentito Lo Giudice che offre una nuova chiave di lettura. Dietro le stragi, tutte, e anche molti omicidi, c’è un poliziotto, Giovanni Ajello detto “faccia da mostro”. La sua deposizione non è andata benissimo. I pm di Caltanissetta  con le loro domande lo hanno incastrato più volte, come perfino la cronaca del Fatto ha dovuto riconoscere. “I magistrati non gli credono” era il titolo rammaricato. L’avvocata Rosalba Di Gregorio, che fu la prima a denunciare i falsi di Scarantino, ha scritto su Facebook che perfino quel falso pentito, rispetto a Lo Giudice, faceva la sua figura. Ma state pur certi che, come vi avevamo anticipato già a primavera, Nino il nano calcherà le scene anche del processo trattativa. La domanda a questo punto è: dopo il nano, quando arrivano le ballerine?  

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