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Le incoerenze di Ingroia

La sezione di Appello della Corte dei Conti ha ribaltato la decisione dei giudici di primo grado chiamando a rispondere di un danno erariale, quantificabile intorno al milione di euro, il governatore siciliano Rosario Crocetta e il dottore Antonio Ingroia.

2 Aprile 2016 alle 04:00

La sezione di Appello della Corte dei Conti ha ribaltato la decisione dei giudici di primo grado chiamando a rispondere di un danno erariale, quantificabile intorno al milione di euro, il governatore siciliano Rosario Crocetta e il dottore Antonio Ingroia. La vicenda è quella della partecipata regionale Sicilia E-Servizi di cui Ingroia è amministratore unico. E’ la nuova puntata di una storia che questa rubrica segue fin dall’inizio. Nella puntata precedente i giudici contabili di primo grado avevano ritenuto di non avere titolo per giudicare. La decisione era stata presentata da agenzie e giornali come un proscioglimento nel merito. Dopo la decisione di Appello il dottore Ingroia ha prontamente dichiarato che la nuova decisione, che definisce “singolare”, “comunque non entra nel merito”. Analoga prontezza nella precisazione non c’era stata dopo il giudizio di primo grado. Qui non si aderirà mai allo sciocco enunciato che pretende che le sentenze non si commentino, ma un minimo di coerenza nei criteri di valutazione sarebbe auspicabile.  

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