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La commissione Moro continua a stupire

La sua ultima iniziativa rischia di creare qualche scompiglio nei condomini di via Licinio Calvo, una tranquilla strada del quartiere romano della Balduina. “Grandi novità” vengono annunciate. Una base brigatista, mai scoperta prima, potrebbe forse trovarsi in

3 Marzo 2016 alle 06:00

La commissione Moro continua a stupire. La sua ultima iniziativa rischia di creare qualche scompiglio nei condomini di via Licinio Calvo, una tranquilla strada del quartiere romano della Balduina. “Grandi novità” vengono annunciate. Una base brigatista, mai scoperta prima, potrebbe forse trovarsi in un appartamento di proprietà dello Ior o forse una sede diplomatica. Forse. Il presidente Fioroni, alla testa di un drappello di non meglio precisati suoi collaboratori, andrà di persona a verificare, casa per casa. Lo scrive Stefania Limiti, consulente della commissione, ripresa dal sito Affari Italiani. A che si deve la “clamorosa svolta”? Come al solito, a nulla che già non si sapesse. La stessa mattina del sequestro venne trovata dalla polizia in quella strada una delle tre macchine che aveva partecipato all’agguato di via Fani. La seconda fu ritrovata nella stessa strada ma in serata, la terza il giorno dopo sempre lì. All’epoca ci fu qualcuno che parlò di una beffa dei brigatisti ma prevalse la ovvia deduzione che le macchine fossero state abbandonate tutte insieme e la polizia le avesse ritrovate a rate. Sconfortante, ma successe anche di peggio sul fronte delle indagini. Ma agli onorevoli indagatori guidati dal presidente Fioroni pare più verosimile che i brigatisti abbiano effettuato il cambio macchine, e il trasbordo di Moro in un furgone, in un garage di quella strada e poi abbiano parcheggiato fuori le auto con comodo e cautela. Dunque cinque auto e un furgone di estranei in un garage condominiale di una palazzina alle nove del mattino. Sarebbe stata necessaria un’altra strage.

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