cerca

"Mafia popolare" e "aristocrazia mafiosa"

"Di mafia non ce n'è una sola" ha spiegato domenica su Repubblica Roberto Scarpinato ad Attilio Bolzoni. Se state pensando che alludesse anche alla camorra e alla 'ndrangheta siete fuori strada. Il procuratore generale di Palermo non è persona banale. Ci sono tre tipi di mafia, questo il concetto. "

1 Marzo 2016 alle 06:18

"Di mafia non ce n'è una sola" ha spiegato domenica su Repubblica Roberto Scarpinato ad Attilio Bolzoni. Se state pensando che alludesse anche alla camorra e alla 'ndrangheta siete fuori strada. Il procuratore generale di Palermo non è persona banale. Ci sono tre tipi di mafia, questo il concetto. "C'è una mafia popolare che è in crisi, ce n'è un'altra che offre sul libero mercato beni e sevizi illegali per quali vi è una domanda di massa, poi c'è una aristocrazia mafiosa che ha fatto un salto in circoli ristretti che gestiscono legalmente grandi affari". Analitico, sociologico, á la page, Scarpinato frulla parole come "vertice apicale", "competenze complesse multilivello", conia immagini sui "quartieri di Napoli come le favelas sudamericane, isole di una economia criminale della sussistenza" ma anche sulla "mafia silenziosa che con i territori non ha un rapporto aggressivo ma collusivo." Va bene, ma in parole povere? "Dalle intercettazioni emerge la difficoltà dei mafiosi popolari perfino di garantire le spese legali e per il mantenimento delle famiglie dei carcerati". Se ne deduce che cosa nostra è messa malissimo. Ma non si può dire senza far perdere di importanza alla procura di Palermo, dunque il procuratore generale la retrocede aggettivandola come "popolare" e nel contempo fa nascere una "aristocrazia mafiosa". Messina Denaro? Certo. Ma occorre un "salto culturale". Oggi la mafia è altro: "Quello che la stampa definisce cricche, comitati d'affari, P3 o P4."  E finalmente si capisce dove si va a parare. Vuole indagare su Verdini.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi