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La “palude” centrista rassicura il governo

Alle previsioni apocalittiche delle opposizioni continuano a contrapporsi votazioni in Parlamento nelle quali il governo regge perfino senza affanno. E’ andata così per la riforma costituzionale, sta andando nello stesso modo con le unioni civili. I problemi del governo finora non sono nella maggior

3 Febbraio 2016 alle 06:10

Alle previsioni apocalittiche delle opposizioni continuano a contrapporsi votazioni in Parlamento nelle quali il governo regge perfino senza affanno. E’ andata così per la riforma costituzionale, sta andando nello stesso modo con le unioni civili. I problemi del governo finora non sono nella maggioranza parlamentare. Si attendeva la manifestazione del Circo Massimo come una spallata decisiva, si è rivelata politicamente inutilizzabile. La sua confusa impostazione, contraria alla legge nel suo insieme, anzi a qualsiasi legge in materia, ha spiazzato i cattolici del Pd più riottosi. Alla fine della fiera, l’unico che abbia tratto un utile politico, comunque marginale, dalla kermesse di sabato scorso è stato Mario Adinolfi. Quanto all’aula del Senato, la questione era ben evidenziata già ieri mattina da un articolo della Stampa che segnalava l’importanza dei 75 senatori raccolti in piccoli gruppi al di fuori delle formazioni principali. Solo che il senso dell’articolo andava rovesciato. La “palude” centrista, di questi tempi, non è un rischio per il governo ma quasi un’assicurazione. Il rischio di una crisi con esiti non controllabili porta quei senatori, se Renzi tiene duro, a votare qualsiasi cosa. Fosse pure l’utero in affitto. Voterebbero anche il subaffitto. Ora gli unici in grado di far saltare tutto restano solo i cinque stelle, ma il prezzo che Di Battista e compagni rischierebbero di pagare con il loro elettorato sarebbe alto.

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