cerca

A Milano più che il sindaco c'è da eleggere il procuratore capo

Non c’è solo il sindaco, da eleggere a Milano. E’ vacante anche la carica più importante, dal punto di vista politico anche se non gerarchico, a palazzo di giustizia, quella di procuratore capo. Ne parla Frank Cimini sul sito GiustiziaMI.it

29 Gennaio 2016 alle 06:08

Non c’è solo il sindaco, da eleggere a Milano. E’ vacante anche la carica più importante, dal punto di vista politico anche se non gerarchico, a palazzo di giustizia, quella di procuratore capo. Ne parla Frank Cimini sul sito GiustiziaMI.it segnalando una forte visibilità mediatica dell’aggiunto Francesco Greco grazie ai contenziosi fiscali di società come Google e Apple. Peraltro, ricorda Cimini, considerato che il capo della procura non lo eleggono i cittadini ma il Csm, Greco parte avvantaggiato come aderente alla corrente di Magistratura democratica che secondo le alchimie spartitorie di palazzo dei Marescialli manterrà quella posizione in continuità con il precedente occupante Edmondo Bruti Liberati. E a questo punto, nel ragionamento di Cimini, le due elezioni si intrecciano perché proprio la passata gestione ha garantito a un certo punto una sorta di moratoria nei confronti dell’Expo, il cui massimo gestore è ora il candidato del Pd a palazzo Marino. La continuità al vertice della procura, questa la conclusione, lo rafforzerebbe garantendo la non belligeranza. La denuncia giornalistica ha un senso, una sua logica. Ma non è detto che poi  le cose, se fosse eletto Greco, andrebbero così. In fondo, quando Francesco Saverio Borrelli divenne procuratore capo era ritenuto tutt’altro che ostile alla giunta Tognoli.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi