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La Boschi, Saviano e l'errore di attribuire tutte le colpe a quest'ultimo

So che molti dei pochi che leggono questa rubrica non saranno d’accordo, ma sono abbastanza sicuro che non me ne vorranno più di tanto: a me Roberto Saviano sta simpatico. Fa troppo la vittima e intanto ha fatto i soldi, dicono i suoi critici.

17 Dicembre 2015 alle 06:27

So che molti dei pochi che leggono questa rubrica non saranno d’accordo, ma sono abbastanza sicuro che non me ne vorranno più di tanto: a me Roberto Saviano sta simpatico. Fa troppo la vittima e intanto ha fatto i soldi, dicono i suoi critici. E’ però innegabile che una cosa è essere trattati con pubblico disprezzo da Gasparri o Fassina, un’altra essere bersaglio degli strali di Antonio Iovine detto “o’ ninno”. Le conseguenze rischiano di essere molto diverse, sia detto ad onore dei due esponenti politici. E, sia detto a bassa voce, vorrei vedere voi. Quanto ai soldi, non sono lo sterco del demonio ma il ricavo del successo. Travolgente perché “up to date”. Fin troppo? Saviano ha scritto bene un bel libro al momento giusto con l’età, e perfino il look, giusti. Gliene vogliamo fare una colpa? Fantastica l’accusa di plagio di cronisti che mettono in pagina verbali di procura e atti dibattimentali. Un piacione particolarmente furbo e ammiccante verso la sinistra peggiore? Uno che difende il diritto a esistere di Israele e che fra Gramsci e Turati dice di preferire il secondo, francamente non lo parrebbe. Ciò premesso, si può discutere dell’ipotesi di dimissioni della ministra Boschi, e definirla segno di sommarietà, anche di accanimento, senza necessariamente linciare Saviano, scrittore civile e non gazzettiere di procure.

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