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Deborah Serracchiani e Antonio Bassolino

La prima impressione porta a pensare che la vice segretaria Deborah Serracchiani sia la principale sostenitrice della candidatura di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli.

24 Novembre 2015 alle 06:21

La prima impressione porta a pensare che la vice segretaria Deborah Serracchiani sia la principale sostenitrice della candidatura di Antonio Bassolino a sindaco di Napoli. L’idea di bloccare la candidatura con una norma regolamentare “ad personam”, da approvarsi dopo che la candidatura è stata presentata, finisce per squalificare molto più i suoi avversari che il candidato. Un autogol coi fiocchi. Ma non è solo questo. Dietro c’è una cultura che porta alla morte per eutanasia della politica, ridotta a regolamento di condominio piegato alle mutevoli esigenze di inquilini dispettosi. Eppure, se il Pd è oggi governato dai rottamatori, cosa costava dire che si ritiene esiziale la riproposizione di una figura politica che certo non ha prodotto con la sua gestione la crescita del partito e della città, e dunque a essa si intendeva contrapporre nelle primarie, se proprio si vogliono fare, una candidatura alternativa? Giusto o sbagliato che fosse, così si sarebbe parlato di programmi e di politica piuttosto che di regolamenti. Il pasticcio combinato da Serracchiani finisce per mostrare come una candidatura alternativa adeguata non ci sia e rende evidente come nessuno ci abbia pensato. Eppure il tempo non mancava, visto che le elezioni a Napoli non arrivano all’improvviso.

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