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I pettegolezzi inutili di Antonio Ingroia su Giorgio Napolitano

Nell’intervista pubblicata ieri da Libero, l’affermazione più significativa pronunciata da Antonio Ingroia può parere al lettore la promessa di rivelare le parole pronunciate al telefono dal Presidente Napolitano con Nicola Mancino. Ma è solo apparenza.

10 Novembre 2015 alle 06:29

Nell’intervista pubblicata ieri da Libero, l’affermazione più significativa pronunciata da Antonio Ingroia può parere al lettore la promessa di rivelare le parole pronunciate al telefono dal Presidente Napolitano con Nicola Mancino. Ma è solo apparenza. Intanto perché la promessa non è così perentoria nel testo come promette il titolo, ma soprattutto perché è praticamente certo che le parole del Presidente non solo non contengono alcunché di illecito ma sono prive di qualsiasi spunto nuovo o interessante per la vicenda della più che mai cosiddetta trattativa. Naturalmente non è solo Napolitano ad averlo assicurato ma, quando era ancora pm, lo stesso Ingroia. Se ora l’ex pm intende contraddire la sua affermazione, quella sì perentoria, non si potrà sfuggire da una alternativa: o le sue annunciate rivelazioni saranno balle o aveva mentito quando ancora era magistrato. Siccome non si può credere a uno sviluppo simile, non resta che concludere che la pur vaga promessa di Ingroia sia null’altro che la tentazione, ora che non è più magistrato, di fare un po’ di pettegolezzo ai danni del più illustre dei suoi intercettati. Se state pensando che nessuna delle tre alternative fa fare all’ex pm dei due mondi una figura smagliante, non so che farci. E’ una caratteristica del personaggio la capacità di infilarsi da solo in situazioni del genere.

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