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“Il fatto non sussiste”

Se una sentenza assolve “per non aver commesso il fatto”, per “fatto” si intende il capo di imputazione e la sua rappresentazione nel rinvio a giudizio che, nel caso di Mannino, suonava in questi termini: il politico si sente minacciato dalla mafia e va dai carabinieri imponendo loro di convincere i

7 Novembre 2015 alle 06:18

Se una sentenza assolve “per non aver commesso il fatto”, per “fatto” si intende il capo di imputazione e la sua rappresentazione nel rinvio a giudizio che, nel caso di Mannino, suonava in questi termini: il politico si sente minacciato dalla mafia e va dai carabinieri imponendo loro di convincere i capi mafia a non ucciderlo, concedendo  quel che chiedono in cambio. Per questo il generale Mori va da Vito Ciancimino e inizia la famosa trattativa. Bene. La sentenza dice che Mannino non si è comportato così. Questo significa che la sentenza intenda dire che comunque il seguito della storia è stato quello che l’accusa delinea? Ovviamente no. Il Gup non era chiamato a rispondere a questo quesito ed è da presumere che nelle motivazioni non si pronuncerà in un senso o nell'altro. Il problema per chi sostiene la tesi accusatoria è che l’iniziativa di Mannino era la prima mossa, l’innesco, per così dire, di tutta la vicenda e la sentenza lo cancella. Ora dovranno trovarne un altro se no rischiano davvero che la prossima sentenza di assoluzione sia con la formula “il fatto non sussiste”.

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