cerca

Ingroia prosciolto? Non proprio

Avrete letto la settimana scorsa su diversi giornali che Antonio Ingroia, nella sua veste di amministratore della società “Sicilia e-servizi”, è stato prosciolto dalla Corte dei conti dall’accusa di danno erariale per circa un milione di euro. Insieme a lui erano indagati il governatore siciliano Ro

22 Settembre 2015 alle 06:01

Avrete letto la settimana scorsa su diversi giornali che Antonio Ingroia, nella sua veste di amministratore della società “Sicilia e-servizi”, è stato prosciolto dalla Corte dei conti dall’accusa di danno erariale per circa un milione di euro. Insieme a lui erano indagati il governatore siciliano Rosario Crocetta, sei assessori e alcuni funzionari regionali. Tutti prosciolti. Lecito che il lettore abbia pensato che le accuse si siano dimostrate infondate. Ma, malgrado i bollettini di vittoria del governatore e dell’ex pm, non è andata proprio così. La Corte dei conti non è nemmeno entrata nel merito dell’indagine, considerata la natura della società amministrata da Ingroia, una cosiddetta partecipata, dove la regione è proprietaria insieme a un socio privato che, con la sua presenza, esclude la giurisdizione della magistratura contabile. Vecchia questione che ha incentivato da parte degli enti locali il proliferare del sistema delle società partecipate, le quali godono, proprio per questa limitazione nei controlli, di cattiva reputazione visti i loro alti costi. Questi gli esatti contorni della faccenda. C’è da aggiungere che sugli eventuali profili penali resta aperta una indagine da parte della procura di Palermo.   

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi