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Come cambia la durata di un leader dopo Tangentopoli

I leader della Prima repubblica hanno avuto lunghissime permanenze al vertice della politica, e con loro i componenti dei gruppi dirigenti dei partiti, grandi e piccoli.

2 Settembre 2015 alle 06:02

I leader della Prima repubblica hanno avuto lunghissime permanenze al vertice della politica, e con loro i componenti dei gruppi dirigenti dei partiti, grandi e piccoli. In mezzo secolo l’avvicendamento nei posti di prima fila è stato regolato più dall’allungamento dei tempi medi di vita che dalle vittorie e dalle sconfitte politiche. Dopo lo spartiacque di tangentopoli, i nuovi leader si sono rivelati molto meno inossidabili, carriere che apparivano avviate su tempi assai lunghi sono finite di colpo. Basti l’esempio di Gianfranco Fini o di Fausto Bertinotti, per parlare di politici comunque di spessore. Per citare un caso limite si potrebbe chiedere se qualcuno ricorda come sia stato possibile che la Camera abbia potuto avere come presidente Irene Pivetti. Dunque, con le eccezioni che però tali ormai sono ritenute, le luci della ribalta per i leader di partito non superano più i 15, 20 anni al massimo. Assai meno della prima repubblica e più in linea con gli altri paesi europei. Non si tratta comunque di un periodo breve. E qui il pensiero corre a Salvini.

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