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De Luca, Giggino ’a manetta e la Severino

Mi rendo conto che i problemi del mondo di questi giorni sono incomparabilmente più gravi, eppure, partendo da quella che è una piccola notizia, si possono forse fare utili riflessioni sul nostro sistema politico. La notizia riguarda Vincenzo De Luca che una sentenza ieri ha confermato, sia pure pro

25 Agosto 2015 alle 06:18

Mi rendo conto che i problemi del mondo di questi giorni sono incomparabilmente più gravi, eppure, partendo da quella che è una piccola notizia, si possono forse fare utili riflessioni sul nostro sistema politico. La notizia riguarda Vincenzo De Luca che una sentenza ieri ha confermato, sia pure provvisoriamente in attesa del pronunciamento della Consulta, governatore campano. Ricordate come si paventasse una sorta di black out politico in Campania dopo la sua elezione? E come qualcuno avesse abbinato la posizione del neo governatore a quella del sindaco di Napoli, pure, in modo diverso, potenzialmente impedito dagli effetti della legge Severino? Anche De Magistris resta dov’è e siccome ormai, più che i tribunali, teme le prossime elezioni municipali, si è appena candidato sulle pagine del Manifesto fra i federatori di una nuova forza di sinistra. Insomma anche Giggino ’a manetta è vivo e lotta insieme a noi. A questo punto diventa davvero complicato dissuadere l’elettore medio del centro destra dal pensare che la legge Severino sia stata varata con l’unico scopo di fare fuori il Cavaliere.

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