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Blair su Corbyn esagera ma non ha tutti i torti

Sostiene Tony Blair che se il Labour Party sceglierà Jeremy Corbyn come segretario, non solo perderà di nuovo le elezioni ma “finirà nel baratro” mettendo fine ai ai suoi giorni. Forse esagera ma non credo abbia tutti i torti.

15 Agosto 2015 alle 06:21

Sostiene Tony Blair che se il Labour Party sceglierà Jeremy Corbyn come segretario, non solo perderà di nuovo le elezioni ma “finirà nel baratro” mettendo fine ai ai suoi giorni. Forse esagera ma non credo abbia tutti i torti. Nella sinistra inglese c’è diversa gente che con Corbyn si sta divertendo un sacco e non si deprimerà per una sconfitta. Dunque non spariranno di colpo. Ma la marginalizzazione del partito della sinistra inglese non è così improbabile. In fondo è passato circa un secolo da quando il Labour ha scalzato i liberali dal ruolo di antagonisti dei Tory e oggi anche il bipartitismo britannico non gode ottima salute. Blair non ha torto, ma è innegabile che non è bastato il prefisso “New” a garantire un futuro prospero di consensi al Labour. Forse davvero si chiude un ciclo. Il paese che grazie a Smith, a Dickens, e anche a Marx, meglio di altri ha rappresentato la storia del capitalismo, della sua critica e della sua rappresentazione letteraria, potrebbe mostrare come la partita della sinistra si stia spostando, dal partito delle Unions e della piena occupazione, verso la capacità, che oggi non ha, di garantire reddito e diritti a soggetti sociali svantaggiati ma molto diversi fra loro. Passaggi del genere non avvengono senza grandi sconvolgimenti. Buon Ferragosto.

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