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La sinistra Pd, Staino e la ridondanza di Puppato

A me Sergio Staino sta simpatico, le sue vignette in genere piacciono. Mi dispiace che abbia litigato con uno dei molti leader dell’opposizione a Renzi, Gianni Cuperlo, che pure è persona che stimo. D’altro canto mi rendo conto che partire dall’assunto “La sinistra Pd ha rotto i coglioni”, per quant

11 Agosto 2015 alle 06:15

A me Sergio Staino sta simpatico, le sue vignette in genere piacciono. Mi dispiace che abbia litigato con uno dei molti leader dell’opposizione a Renzi, Gianni Cuperlo, che pure è persona che stimo. D’altro canto mi rendo conto che partire dall’assunto “La sinistra Pd ha rotto i coglioni”, per quanto obiettivamente indiscutibile, possa risultare irritante. In ogni caso è andata così. I commenti aggiungono poco e se mai peggiorano le cose, come nel caso di quello di Laura Puppato, dove a un certo punto è scritto: “Plaudo ad un grande democratico come Sergio Staino, che con occhio obiettivo e scevro da alcun interesse particolare, guarda con occhio disincantato (egli infatti ha due occhi ndr) ma ancora fortemente progressista l’evoluzione del Pd”. Puppato, in nome del nuovo e del “cambiamento di verso”, sceglie di adottare una retorica ridondante che ricorda  quella usata a suo tempo dai comunisti albanesi. Il “grande democratico” Staino, antico frequentatore della Tirana di Enver Hoxha, ci avrà sicuramente riso sopra.  

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