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Crocetta e l'intercettazione che non c'è

La questione sta, nel momento in cui sto scrivendo, in questi termini. L’atteso comunicato del governatore Crocetta, pubblicato ieri a fine mattinata, tiene a rimarcare il fatto che Tutino, il chirurgo plastico agli arresti domiciliari, è eterosessuale. Benissimo. Escluso il movente passionale ne re

23 Luglio 2015 alle 06:18

La questione sta, nel momento in cui sto scrivendo, in questi termini. L’atteso comunicato del governatore Crocetta, pubblicato ieri a fine mattinata, tiene a rimarcare il fatto che Tutino, il chirurgo plastico agli arresti domiciliari, è eterosessuale. Benissimo. Escluso il movente passionale ne resterebbero comunque altri, ma non è questo il punto. Il governatore assicura che non ha mai esercitato pressioni su Lucia Borsellino a proposito di nomine nella sanità regionale. Resta il fatto che si è dimessa e ha testimoniato ai pm di aver subito pressioni da due deputati regionali della lista “Il megafono”, che è quella che ha portato non solo e non tanto Crocetta a guidare la giunta siciliana, quanto Beppe Lumia in Parlamento. Resta la questione dell’intercettazione che non c’è. L’intervista del Corriere della Sera del procuratore palermitano Lo Voi non lascia zone d’ombra. Quanto ad altre procure, l’ultimo a smentire è stato il procuratore di Messina, Lo Forte. L’inchiesta della procura generale della Cassazione, annunciata ieri, non dovrebbe offrire novità. Eppure l’Espresso continua a sostenere che il suo redattore un brogliaccio l’ha visto e ha ascoltato le voci. Se è così vuol dire che quel file non viene da un ufficio giudiziario, ma allora converrebbe andare a ristudiarsi il caso del falso documento pubblicato dall’Unità sul riscatto Cirillo. Una storia di trent’anni fa. 

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