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In difesa di Gasparri, querelato per un tweet

Oggi qui si difende il senatore Gasparri querelato e chiamato in giudizio a settembre per aver definito, con un messaggio privato, su Twitter “ignorante e presuntuoso” un suo contraddittore.

26 Maggio 2015 alle 06:15

Oggi qui si difende il senatore Gasparri querelato e chiamato in giudizio a settembre per aver definito, con un messaggio privato, su Twitter “ignorante e presuntuoso” un suo contraddittore. Francamente c’è da stupirsi. In genere il senatore dice di peggio nel social network, senza ricorrere alla delicatezza di un messaggio privato. A molti che non apprezzano le sue stentoree esternazioni ha dedicato tweet decisamente irritanti, tanto che qualche giornalista, attento agli scambi di colpi sotto la cintura che puntualmente avvengono in rete, lo ha definito un cyber-bullo. Mitico il suo botta e risposta col rapper pentastellato e ipertatuato, Fedez. Francamente non evocava l’immagine manzoniana dello “scontro di intelligenze”. Insomma, il tipo è così e c’è poco da fare. L’ultima cosa comunque è querelare. Se poi si tratta di un messaggio privato, è come se uno presentasse un esposto a un giudice perché qualcuno per telefono lo ha definito “ignorante e presuntuoso”. Spero che il buonsenso prevalga e Gasparri venga assolto, e penso che a un giornalista l’idea di querelarlo non sarebbe mai potuta venire, tanto meno per un messaggio in privato. Poteva venire solo a un professore.

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