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La partita inutile di Civati

In questa rubrica non si è risparmiata ironia nei confronti di Pippo Civati.

8 Maggio 2015 alle 06:18

In questa rubrica non si è risparmiata ironia nei confronti di Pippo Civati. Anche oggi, dopo aver letto le sue dichiarazioni che ufficializzano l’uscita dal Pd, se ne può certo ancora fare. Da una intervista si capisce che non è nemmeno del tutto sicuro di essere seguito dai tre senatori che costituiscono il suo seguito parlamentare. Anche il retroterra teorico dell’operazione non pare solidissimo. Insomma siamo lontani da un commiato del tipo “Portiamo con noi l’onore del vostro passato”, parole pronunciate da Amadeo Bordiga nel 1921. Però, se Civati non è Bordiga, neanche il passato del Pd è questo gran che. Quanto al futuro, se davvero un pezzo di elettorato ritrovasse una bandiera di sinistra capace almeno di rappresentarne le nostalgie non sarebbe poi una cosa ignobile. Meglio dei pasticci degli Ingroia e dei suoi possibili imitatori sindacali. Ma sarebbe utile solo se Renzi riuscisse intanto a rendere il Pd qualcosa di simile a un partito di sinistra moderno e occidentale. Nessuna ironia e tanti auguri ma Il simpatico Civati sceglie così di giocare una partita marginale se non ininfluente.

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