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Ma Civati non è Gigi Riva

Dopo l’esito del primo voto di fiducia, alla opposizione conviene spostare l’attenzione dall’aula.

30 Aprile 2015 alle 06:18

Dopo l’esito del primo voto di fiducia, alla opposizione conviene spostare l’attenzione dall’aula. I cinquanta parlamentari che hanno abbandonato al loro destino i generali delle varie componenti della minoranza Pd configurano qualcosa peggiore di un ammutinamento, una estenuata stanchezza o addirittura una “intelligenza col nemico” che spiegherebbe la forzatura di Renzi nel porre la fiducia come condizione necessaria (preventivamente concordata?) alla costruzione di un alibi per i transfughi. Un senatore piddino su Twitter paragonava ieri Bersani a un mitico difensore del Cagliari dello scudetto, Comunardo Niccolai, bravo ma con una singolare tendenza all’autogol clamoroso. Qualcuno però ha subito fatto notare al senatore che quella squadra vinceva perché aveva Gigi Riva , detto da Gianni Brera “rombo di tuono”, che partiva dalla sinistra per fare bellissimi gol. E in questo caso il paragone con Civati non regge, né per quel ruolo sembrano esserci possibili scelte di mercato.

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