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Le piante di Michelle Obama e il manuale del Fatto per nascondere le tangenti

Lettura più o meno a casaccio dei giornali, e appunti arbitrari d’inizio giornata...

26 Marzo 2015 alle 11:24

Le piante di Michelle Obama e il manuale del Fatto per nascondere le tangenti

Lettura più o meno a casaccio dei giornali, e appunti arbitrari d’inizio giornata...

 

Corriere, pagine politiche: “Barletta: Pasquale Cascella (ex ufficio stampa dell’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ndr): ‘Fare il sindaco è un corpo a corpo’ ”. Notizia della giornata.

 

Corriere, cronache: “Le spine della Casa Bianca: Michelle licenzia la fiorista (mistero sul dissidio)”. Gli Obama materiale da House of Cards?

 

Corriere, commenti, Ernesto Galli della Loggia: “…Il Pd era l’unico partito a conservare un rapporto con la base popolare: e forse proprio questo ciò che l’ha perduto. Un a base dai tratti spesso plebei e talora contigua a persone e cose non in sintonia con la legalità,”. (E pensare che nel 2013 EGdL aveva scritto il famoso endorsement di prima pagina per i Cinque Stelle).

 

Repubblica, cronache: “Protezione civile. La rivolta dei sindaci: troppi allarmi (meteo, ndr)”. (Vedi lbomba d’acqua di Marino?)

 

Repubblica, cronache: “Insulti e sangue blu. Il conte in via Veneto alla principessa: moglie, sottomettiti”. Trattasi del conte Sardigna e della principessa Sofia Borghese, sullo “sfondo del castello di Tor Crescenza”. Non avevamo seguito prima l’avvincente vicenda.

 

Fatto, titolo di prima pagina: “Ci frugano nelle e-mail con la scusa dell’Isis”. Titolo della giornata.

 

Fatto, cronache: “E tu come nascondi le tangenti? Libri, prosecco, reggiseno o cesso”. Secondo titolo della giornata

 

La Stampa: “Quando la Belle Epoque andava in Transatlantico”, con immagini degli archivi della compagnia britannica Canard; e Libero: “Carrozze, cristalli e lacche cinesi, la caccia riuscita all’Orient Express (resuscitato, ndr)”. (Magari: un giro subito, grazie)

 

La Stampa, cronache: “Il New York Times dichiara guerra ai bambini sedentari,negli asili vietato rilassarsi per più di trenta minuti”. Rivalutiamo persino il “militaresco” asilo Montessori, al confronto.

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