Il Rousseau di Casaleggio e l'alleanza Stato islamico-Boko Haram

Lettura più o meno a casaccio dei giornali, e appunti arbitrari d’inizio giornata

10 Marzo 2015 alle 13:26

Il Rousseau di Casaleggio e l'alleanza Stato islamico-Boko Haram

Roberto Casaleggio (foto LaPresse)

Gianroberto Casaleggio sul Corriere, a pagina 9, intervistato da Emanuele Buzzi: “Sarà lanciato ‘Rousseau’ un sistema operativo on line per la gestione della maggior parte delle problematiche del m5s e più in generale dei movimenti politici”. Ufficio Urp del pianeta Gaia? Mister Wolf telematico?

 

Corriere, cronaca Roma, articolo di Ilaria Sacchettoni. “Il business di Buzzi. Occhiali da vista per i rifugiati”. Se questa era “Mafia capitale”…

 

Repubblica, pagina 23, articolo di Michele Smargiassi: “L’asta per i selfie bandita dai musei. Anche Versailles dice no”. Leggendo si apprende che la reggia proibisce “i periscopi dell’egonauta”. Arrivederci egoriferiti, egomaniaci, egocentrici, egolatri (forse pure egoisti).

 

Repubblica cronaca Roma, articolo di Gabriele Isman. “Nelle periferie abbandonate il bus chiamato desiderio. Sono pochi, vecchi e rotti…”. Saudade per l’autobus verde con il controllore umano che faceva il biglietto ai bambini anni Settanta, e corto circuito con le parole del sindaco Ignazio Marino che ieri, all’assemblea pd, ha rilanciato fantomatiche grandi opere al grido di “Prenestina bis!”.

 

Il Fatto, prima pagina. “Sognando Sorrentino, la guerra delle comparse”. (Chissà che diranno ora quelli che aborrivano le file di mamme e figlie per il casting di “Amici”).

 

Il Manifesto, prima pagina: “Califfo e Boko Haram alleati” e Repubblica, titolo di pagina 16: “svolta di Boko Aram: noi con il califfo”. Notizia tragica, e purtroppo immediata, assurda e forse non riferibile associazione mentale con immagini da prima Repubblica (pentapartito Isis, si spera di no).

 

La Stampa, prima pagina: “Al polso l’orologio che esegue ogni ordine”. Magari.

 

La Stampa, pagina 15: “Il coyote prende casa a New York”. Pure lui, e nonostante il caroprezzi (poi si legge che i poveri animali si spostano nei “parchi urbani in cerca di cibo” – e sembra già “La strada” di Cormac McCarthy.

 

Il Giornale, pagina 24: “L’estetica i tempi del Cavaliere, così il ventennio ha ispirato gli artisti– Non ha innovato solo la politica ma anche influenzati star come Cattelan e la Beecroft”. Si parla del libro di Luca Beatrice sulla “rivoluzione figurativa” sotto il Biscione. (Povera sinistra nostalgica del mondo pre-rottamato: manco più l’egemonia culturale).

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