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Prima di toglierli, leggete i manifesti

L’omofobia non c’entra nulla e l’utero in affitto è ancora un reato

20 Ottobre 2018 alle 06:00

Prima di toglierli, leggete i manifesti

Il manifesto di Pro Vita onlus e Generazione famiglia (foto LaPresse)

Virginia Raggi ha ordinato la rimozione a Roma dei manifesti di Pro Vita onlus e Generazione famiglia (foto sotto) che ritraevano due uomini – Genitore 1 e Genitore 2, come vuole la neutralità anti discriminatoria à la page – e un bambino in un carrello con un codice a barre tatuato sul petto: “Due uomini non fanno una madre”, era lo slogan.

  

 

Parole che di scandaloso non hanno nulla – due maschi anche se uniti civilmente non possono aspirare a essere “madre”, è questione ovvia e naturale – e puntavano a denunciare non le unioni civili così care a Monica Cirinnà, paladina dei diritti universali ma prima addetta alla censura pubblica di tutto ciò che non è in linea con il suo pensiero radicale. Il messaggio era diretto, semmai, contro la pratica dell’utero in affitto, che fino a prova contraria è in questo paese ancora un reato: non si può pagare un utero terzo per fabbricarsi un figlio, come si trattasse di comprare al supermercato un cartone di latte pastorizzato. Chiara Appendino – la prima a scandalizzarsi e a far rimuovere i manifesti nella sua Torino – Raggi e Cirinnà avrebbero fatto meglio a guardare tutto il manifesto, in particolare l’hashtag #stoputeroinaffitto. Ma forse l’hanno fatto ed è stato proprio il vero scopo del messaggio a irritare la triade suddetta. Cirinnà, nella foga legislatrice, da tempo chiede norme per consentire le adozioni agli omosessuali e per rendere legale in Italia la maternità surrogata. Ogni obiezione al progetto non è ammessa, tacciata di essere retaggio medievale o di essere discriminatoria (terminologia, questa, in cui il politicamente corretto dominante si trova pienamente a suo agio). I manifesti, secondo le sindache, erano “omofobi”, ché ormai basta opporsi a Genitore 1 e Genitore 2 per finire confinati nell’angolo dei promotori e difensori di un “paese sottosviluppato”. Con tanto di minacce scagliate da frange neppure troppo minoritarie dei promotori supremi dei cosiddetti diritti.

Redazione

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    20 Ottobre 2018 - 21:09

    Grazie Redazione di concordare che due uomini non fanno una mamma. La prossima da concordare potrebbe essere se in un bicchiere possiamo far entrare un mare, ovvero se tutte le masse migratorie africane e mediorientali debbano confluire nella sola Italia e lì rimanervi 'fino a nuovo ordine'. Una cosa per volta, e piano piano forse torneremo a parlare finalmente di Realtà.

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  • guido.valota

    20 Ottobre 2018 - 21:09

    Come pagare l'affissione per quattro manifesti ottenendo visibilità per quattro milioni.

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  • carlo schieppati

    20 Ottobre 2018 - 15:03

    E' un reato anche violare l'art.21 della Costituzione (più bella del mondo, s'intende) che recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure". L'Appendino e la Raggi: due scemette!

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  • micpiacentini

    20 Ottobre 2018 - 10:10

    Poi non ci lamentiamo se la Lega fa il pieno di voti, posizioni oltranziste provocano reazioni comprensibili anche di chi ammette le unioni civili ma magari è contrario al matrimonio omosex, per non parlare dell'utero in affitto

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