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Historia magistra vitae

L'ascesa di Giulio Cesare, la sua fine il 15 marzo, tradito da una congiura di palazzo, e la certezza che gli errori fatali non saranno ripetuti 

16 Marzo 2019 alle 06:00

Historia magistra vitae

"La morte di Cesare" di Vincenzo Camuccini (Napoli, Museo di Capodimonte)

Ieri è stato un giorno speciale per me. Ho spento un’altra candelina, tra gli abbracci di tanti amici affettuosi. Ma il 15 marzo me lo segno anche per altro: ieri, 2000 anni prima del mio inizio, fu la fine di Giulio Cesare, tradito da una congiura di palazzo. Cesare era il padrone di Roma, il Pater Patriae, sapeva conquistare le prime pagine (di pietra) dei mezzi di comunicazione dell’epoca con proclami celoduristi tipo alea iacta est. Lanciò la sfida all’Europa e se la prese con i (barbari) francesi, i galli. Li sconfisse e li sottomise. Non solo, si attrezzò per presidiare le coste dell’Africa: evidentemente quello della possibile invasione di clandestini armati dai paesi del continente africano era un’emergenza già allora. Diede vita al Triumvirato, un accordo per la gestione del potere con altri due, Gneo Pompeo e Marco Licinio Crasso. Quel “contratto di governo” segnò l’inizio della sua ascesa. Il suo modo di fare piaceva molto al popolo, almeno all'inizio. Ma il suo successo non durò a lungo: presto provocò la reazione degli alleati, che si sentivano messi ai margini della scena politica. L’ascesa di Cesare finì quando un gruppo di complottisti pose fine drammaticamente alla storia, alle Idi di Marzo di duemila anni fa. Strane suggestioni con la Roma di oggi, qualcuno potrebbe azzardare. Beh, qualcosa di simile, meno cruento, è già accaduto a Matteo Renzi. Proprio per questo possiamo stare sicuri: Historia magistra vitae, gli errori fatali non saranno ripetuti. Stay tuned.

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Commenti all'articolo

  • valentinab

    16 Marzo 2019 - 10:10

    Più che pensare alle Idi di marzo penserei al fatto che siamo in recessione. Salvini e Di Maio faranno la prossima legge di bilancio o "pugnaleranno" gli altri alle spalle per levarsi dalle beghe?

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  • Giovanni

    16 Marzo 2019 - 09:09

    Si può notare che tutti i congiurati fecero una brutta fine e fecero una brutta fine anche coloro che in qualche modo gioirono per la morte di Cesare pensando di poterne trarre vantaggi. Sarà così anche nel caso di Renzi?

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  • manfredik

    16 Marzo 2019 - 08:08

    Presidente! La gioventù antifascista, in particolare quelli che poi aderirono a Giustizia e Libertà, era stata nutrita dal mito del Bruto tirannicida. Come tutti i miti ha un fondo di verità e uno di "propaganda" (le dosi...lasciamo perdere). Quella però, con tutti i difetti che aveva, soprattutto quello di credersi meglio degli altri, era gente capace di farsi anni di galera e confino semplicemente per tentato tirannicidio. Insomma, veri uomini. Ma dove li vede, fra questi di adesso, i novelli Bruto? Ce li indichi, perchè noi proprio non riusciamo a scorgerne, se non autentitci, nemmeno travestiti da Bruto.

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