Teoria dell'involuzione

Antonio Gurrado

Una signora resta morta in casa per due giorni e la reazione è discettare su cliché riguardo agli istinti del suo cane

In un’ideale scala delle notizie – dal cane che morde l’uomo all’uomo che morde il cane – dove si colloca il cane che mangia l’uomo? È accaduto in provincia di Trento, a una povera signora di Levico rimasta morta in casa per due giorni, durante i quali il suo cane le ha staccato un pezzo di gamba con un morso. Secondo un’interpretazione temeraria potrebbe trattarsi della naturale involuzione del cane che, in un momento di diffusa limitazione del potere dell’uomo sulla natura, sente risvegliarsi in sé gli istinti atavici del lupo. Secondo un’interpretazione ancor più temeraria invece, fautori fior di veterinari, il morso del cane antropofago andrebbe interpretato come gesto estremo d’amore per la padrona. Sarà: l’ermeneutica canina non m’interessa gran che. Fatto sta che, se una signora resta morta in casa per due giorni e la reazione è discettare su cliché riguardo agli istinti di un quadrupede, allora non si sta involvendo solo il cane: anche l’uomo non c’è male.

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