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No, la quarantena non ci rivelerà il senso profondo della vita

La clausura forzata ha generato episodi drammatici. Come quello che si è consumato in una tabaccheria di Messina 

25 Marzo 2020 alle 15:20

No, la quarantena non ci rivelerà il senso profondo della vita

foto LaPresse

Chissà se fra le vittime del coronavirus, diciamo fra gli effetti collaterali, dobbiamo contare anche questo pensionato ottantenne di Messina. Il quale ieri è entrato in tabaccheria, ha chiesto un Gratta e Vinci, ha appreso che giochi del genere erano sospesi a causa delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, ha estratto la pistola e ha ferito la madre della tabaccaia prima di uccidersi. Lo ha fatto solo a causa della limitazione della sua libertà di giocare e sognarsi ricco (individuando nella povera madre della tabaccaia l’incarnazione dell’impedimento) o l’avrebbe fatto comunque, spinto da un disperato cocktail di aggressività e autodistruzione, tutto poi per un Gratta e Vinci? Non lo sappiamo e forse non conta. Conta piuttosto che tutti dicono come quest’emergenza, con le uscite centellinate e la riscoperta del sacrificio, ci rivelerà il senso autentico e profondo della vita rendendoci persone migliori. Ecco, dalla tabaccheria di Messina ci confermano che non è vero.    

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Commenti all'articolo

  • lucafum

    25 Marzo 2020 - 23:50

    che cazzo ci fa un'ottantenne in tabaccheria con una pistola in tasca?

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  • Skybolt

    25 Marzo 2020 - 18:43

    Connie Willis è una brava scrittrice di letteratura speculativa americana. Nel 1992 scrisse un romanzo, tradotto in italiano come L'anno del Contagio (in ingese Doomsday Book, meravigliosamente ambiguo per chi conosce la storia anglosassone) in cui una storica di Oxford del prossimo futuro viene mandata indietro nel tempo durate un'epidemia di influenza per studiare una comunità delle prima metà del '300. Per un errore finisce in piena Peste Nera. Mi ha colpito un passo del finale, dopo che ha assistito alla morte di tutti coloro che ha conosciuto nel passato, tra cui un prete che si infetta per aiutare i malati. Dice più o meno: si salvano i codardi, gli egoisti, quelli che scappano, chi si vende ai potenti in cambio di protezione. Muoiono quelli che aiutano e sono solidali. Una grande selezione della specie, e noi contemporanei siamo i discendenti di chi si è salvato.....

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