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La gogna leghista contro i cristiani

Un simpatizzante del Carroccio ha diffuso a scopo di ludibrio l’annuncio di una Messa da celebrarsi per Carola Rackete e per chi aiuta i naufraghi. E il ministro Centinaio ha sconsigliare al parroco “queste pagliacciate”

9 Luglio 2019 alle 16:13

La gogna leghista contro i cristiani

foto LaPresse

Prosegue dunque la persecuzione dei cristiani a opera dei leghisti. Dopo i fischi al Papa dal sagrato del Duomo; dopo lo slogan “Il mio Papa è Benedetto”, così ottuso da non tener presente che il Papa di Benedetto è Francesco; dopo l’utilizzo di Vangelo e rosario a mo’ di volantino nonché la rivendicazione eretica di autorità dottrinale autocertificata; dopo tutto questo, un simpatizzante leghista ha fotografato e diffuso a scopo di ludibrio l’annuncio di una Messa da celebrarsi per Carola Rackete e per chi aiuta i naufraghi.

 

Come se non fosse abbastanza orribile la gogna per un rito religioso, è intervenuto il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio (forse perché la celebrazione era prevista nella sua diocesi, Pavia, forse perché la Messa ha latamente a che fare col grano e con l’uva) a sconsigliare al parroco in questione “queste pagliacciate”. Il Vescovo di Pavia dev’essere molto più buono di me, se ha concordato col parroco il rinvio della Messa incriminata, anziché ricordarsi che il pastorale può servire anche da bastone, che definire pagliacciata una Messa non è da buon cristiano, e che quelli che sostengono che i religiosi non debbano fare politica sono i politici che vogliono fare religione.

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Commenti all'articolo

  • maropadila

    09 Luglio 2019 - 22:10

    Qualunque sia l'opinione su questo episodio. resta il fatto che definire "pagliacciata" una Messa la dice lunga sull'autore della definizione.

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  • Carlo A. Rossi

    09 Luglio 2019 - 17:05

    A parte che l'articolo mi pare pieno di inutili sofismi, non è davvero un po' una pagliacciata, la messa in onore di Carola? Siamo onesti, carissimo Gurrado: io vado a messa regolarmente, e cerco sempre di ascoltare se, e.g., venga detto qualcosa sul tema delle persecuzioni dei cristiani (e ce ne sarebbe da dire). Molto raramente sento qualcosa, e quando lo sento, spesso la questione è annacquata da cautele, riserve, tentativi di aggirare il punto cruciale. Mentre poi questa donna, già elogiata come novella Antigone, pure ha l'onore di essere il soggetto di una messa: onestamente, se Salvini è un cialtrone, non è che i suoi avversari, tutti, dimostrino di essere migliori.

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    • miozzif

      09 Luglio 2019 - 23:11

      Protestantesimo d'accatto. Adesso i laici non solo si permettono di discutere le intenzioni per le quali un sacerdote celebra il sacrificio della messa ma definiscono in modo blasfemo una "pagliacciata" il più sacro dei riti. Ai tempi dei nostri amati pontefici preconciliari simili bestemmiatori sarebbero stati condannati pubblicamente dai vescovi. Altro che sofismi!

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      • Carlo A. Rossi

        10 Luglio 2019 - 12:12

        Mi faccia capire una cosa: il mio sarebbe "protestantesimo d'accatto"? Dove sarebbe, di grazia? Io, in svizzera tedesca, ho assistito a simili messe, e, sì, erano pagliacciate. Perché a rendere sacra la messa, è la liturgia e in ultima sede l'eucaristia: omelie politiche e altro, perché questo è il succo di tale messa, non hanno nulla a che vedere con ciò che santifica la messa. Quando invece si demanda a questo, e la messa viene intesa come una specie di santificazione (in vita!) di una persona senza meriti particolari, penso si possa scrivere che quella particolare messa è una pagliacciata. Poi, sul Papa: su queste pagine, prima che diventasse nemico di Salvini (quindi, per la legge per cui il nemico del mio nemico è mio amico), il Papa regnante veniva chiamato "Ciccio primo" e sbertucciato un giorno sì e l'altro pure. E così sui due piedi, per dire, Alessandro VI o Giulio II non credo avrebbero sostenuto Carola. Ma potrei sbagliarmi.

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        • miozzif

          10 Luglio 2019 - 15:03

          Caro signore, la messa è in onore del Padre a cui si sacrifica il Figlio, sacrificio incruento che fa memoria di quello cruento sulla croce. Non si celebra 'in onore' di santi né di peccatori. Ma si prega per tutti, affinché il sangue di Cristo lavi gli umani dai loro peccati. I salviniani non conoscono neppure il catechismo, vanno in chiesa per abitudine familiare. Decidere però se il rito è sacro o 'una pagliacciata' non è facoltà del laico. Ecco il pernicioso protestantesimo sia pure di marca postmoderna, dove al supermercato del sacro si pratica il fai da te, scegliendo soggettivamente ciò che è evangelico e ciò che non lo è. Anzi ci si spinge perfino a giudicare la bontà del rito, e qui siamo all'eresia donatista.

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        • Carlo A. Rossi

          10 Luglio 2019 - 16:04

          Che ci sia moltissima gente che va a messa per abitudine, è vero. Un po' di catechismo, mi pare di conoscerlo: e come afferma Lei, si prega per tutti, e l'eucaristia è davvero un sacrificio incruento. Ma, e qui torniamo alla questione di base, sta tutto in questo la sacralità della messa. La messa per Carola, è celebrata con l'intento di renderle onore, perché si prega per lei e la sua missione. E questo io penso che sia qualcosa che con il rito in quanto tale abbia poco a vedere. Non credo proprio di essere donatista: non pretendo un nuovo battesimo per chi ha abiurato, e non giudico indegno questo o quel prete di officiare il rito. Ma l'inserzione di un messaggio dichiaratamente politico può essere criticato: non è la messa in quanto tale, è questa particolare messa a rivestire una forma che può essere criticabile. Perdoni la franchezza, ma il Suo discrimine nei confronti dei "salviniani" mi pare assai più donatista di quanto non fosse la mia opinione.

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        • miozzif

          10 Luglio 2019 - 20:08

          Vabbè, lei è un leghista garbato (figura rara) e lasciamo da parte i donatisti. Però, una volta concordato che la messa si celebra in onore di Dio e vi si prega per i vivi e per i morti ancorché peccatori, dove sarebbe lo scandalo nel pregare affinché una eccentrica ragazza, a suo rischio e a rischio della sua ciurma, riesca a portare in salvo dei poveri cristi che vanno per il Mediterraneo con un barchino? Si dovrebbero levare preci verso il cielo affinché un uomo di potere riesca a conquistare voti impaurendo il suo popolo con i suddetti poveri cristi? Si dovrebbe chiedere al Padre nostro che faccia affogare i negri in modo che il capetto possa fare il 45%? Si celebrarono messe pro Francisco Franco e pro Fidel Castro, nessuno mise in dubbio la validità di quelle messe.

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        • Carlo A. Rossi

          11 Luglio 2019 - 08:08

          Non voto leghista, anzi, neppure voto in Italia (sono ticinese, per la precisione, di padre bergamasco). Grazie per il complimento. Ovviamente, non prego certo a quella maniera, tantomeno mi auguro che i "negri" affoghino. Però, mi perdoni, se i "negri" affogassero, non vi sarebbe più il problema, quindi se io fossi leghista, pregherei che continuino a venire. Battute a parte, convengo sull'ultima parte anche: ma voci di protesta si levarono eccome. Ripeto: la validità e la sacralità della messa sono racchiuse nell'eucaristia e nella liturgia, il resto è contorno. Se le prime due ci sono, nulla si può togliere al suo carattere. Ma se una parte non essenziale della messa viene usata a scopi politici, tale parte può essere ben criticata. Comunque, non c'è scandalo in sé: uno può assistervi o meno, ma uno può anche giudicare che la postilla alla messa sia una pagliacciata (come anche brandire il rosario in un comizio, per completezza).

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