La gogna leghista contro i cristiani

Antonio Gurrado

Un simpatizzante del Carroccio ha diffuso a scopo di ludibrio l’annuncio di una Messa da celebrarsi per Carola Rackete e per chi aiuta i naufraghi. E il ministro Centinaio ha sconsigliare al parroco “queste pagliacciate”

Prosegue dunque la persecuzione dei cristiani a opera dei leghisti. Dopo i fischi al Papa dal sagrato del Duomo; dopo lo slogan “Il mio Papa è Benedetto”, così ottuso da non tener presente che il Papa di Benedetto è Francesco; dopo l’utilizzo di Vangelo e rosario a mo’ di volantino nonché la rivendicazione eretica di autorità dottrinale autocertificata; dopo tutto questo, un simpatizzante leghista ha fotografato e diffuso a scopo di ludibrio l’annuncio di una Messa da celebrarsi per Carola Rackete e per chi aiuta i naufraghi.

 

Come se non fosse abbastanza orribile la gogna per un rito religioso, è intervenuto il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio (forse perché la celebrazione era prevista nella sua diocesi, Pavia, forse perché la Messa ha latamente a che fare col grano e con l’uva) a sconsigliare al parroco in questione “queste pagliacciate”. Il Vescovo di Pavia dev’essere molto più buono di me, se ha concordato col parroco il rinvio della Messa incriminata, anziché ricordarsi che il pastorale può servire anche da bastone, che definire pagliacciata una Messa non è da buon cristiano, e che quelli che sostengono che i religiosi non debbano fare politica sono i politici che vogliono fare religione.

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