cerca

Rassegnatevi: la natura non prova sensazioni umane

L'esperimento di una società che ha creato un marchingegno capace di simulare dall'interno il punto di vista dell'albero

25 Gennaio 2019 alle 16:19

Rassegnatevi: la natura non prova sensazioni umane

Per fare l'uomo ci vuole il letto, per fare il letto ci vuole il legno, per fare il legno ci vuole l'albero; pertanto, è un po' stiracchiato, volendo si può dedurre che per fare l'uomo ci vuole l'albero. Ma per fare l'albero ci vuole l'uomo? A Davos in questi giorni la società New Reality ha messo a disposizione un marchingegno capace di simulare dall'interno il punto di vista dell'albero, ossia far provare a una persona (virtualmente e, per fortuna, col fast forward) cosa si provi nella crescita da seme a tronco. Con un gilet speciale, una maschera virtuale e uno zaino interattivo si riesce a "mettere la persona dentro un albero per fargli sentire ciò che prova": calore, odori, vento, fino al momento un po' drastico in cui arriva il fuoco e si muore bruciati. Pare che la gente si commuova e che, quando si tolgono la maschera, quasi tutti siano in lacrime. È indicativo che il pianto segua un'esperienza di spersonalizzazione e disumanizzazione (quando indichiamo qualcuno che ha perso le facoltà umane, gli diamo del vegetale) ed è sorprendente che quest'esperienza venga proposta agli uomini come accrescimento, intensificazione delle loro capacità: si tratta della solita illusione superstiziosa che non solo la natura provi sensazioni umane ma si ponga a un livello di genuinità e intensità superiori a quelle che possiamo provare noi. Anche Dante, che era più evoluto, metteva le persone negli alberi: non a caso però si trattava dei suicidi, coloro che nell'Inferno venivano puniti per avere rinunciato alla vita umana. Anche loro piangevano ma non perché commossi; perché erano disperati.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi