cerca

La "manovra del popolo" di Di Maio spiegata a Di Maio

Perché l'"alienazione totale dei diritti di tutti" allo stato (Rousseau dixit) si ritorcerà contro il capo politico del M5s

16 Ottobre 2018 alle 15:19

La "manovra del popolo" di Di Maio spiegata a Di Maio

Luigi Di Maio (foto LaPresse)

Volevo spiegare a Di Maio una dichiarazione di Di Maio, il quale ha chiarito la definizione "manovra del popolo" in questi termini: "Un nuovo contratto sociale con lo stato, che usa i privilegi di quelli di prima per finanziare i cittadini". Per quanto possa apparire oscura l'identità di quelli di prima, è chiaro perfino a Di Maio che nella mente di Di Maio il governo del cambiamento funga da spartiacque fra un prima e un dopo a causa della siglatura di un nuovo contratto sociale. Di Maio inoltre vede bene come Di Maio non possa ignorare che il termine "contratto sociale" deriva da Rousseau, filosofo illuminista noto soprattutto per aver profetizzato con duecentocinquant'anni d'anticipo l'avvento della Casaleggio Associati. Secondo Rousseau, il contratto sociale istituisce la società politica lì dove c'era solo lo stato di natura: sostanzialmente dei primitivi bestioni ingenui - quelli di prima, evidentemente - che secondo Di Maio godevano d'imprecisati privilegi a cui rinunciano per diventare cittadini. Di Maio deve inoltre capire che nell'utilizzare il termine "contratto sociale" Di Maio stava tacitamente implicando il senso che Rousseau dà al termine, ossia "alienazione totale dei diritti di tutti" a un Sovrano: il quale Sovrano, spiega Rousseau a Di Maio, non è necessariamente un re ma può essere chiunque detenga la sovranità ceduta dai cittadini quindi può essere inteso genericamente col termine "stato" (o, secondo un'interpretazione più restrittiva, col termine "Casaleggio Associati"). E dunque Di Maio, se volesse correttamente interpretare il pensiero di Di Maio, dovrebbe spiegare la dichiarazione di Di Maio con queste parole: "La manovra del popolo è una nuova alienazione totale dei diritti di tutti allo stato, che finanzia i cittadini coi privilegi ceduti dai cittadini". Vedrà poi Di Maio come sarà entusiasta della propria manovra, il popolo.    

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • ancian99

    18 Ottobre 2018 - 10:10

    Di Maio non ha mai studiato. Non può tanto meno conoscere ciò che è stato scritto dai pensatori e filosofi dell' Illuminismo (le siècle des lumières). L'unica fonte ispiratrice è quella della "Piattaforma Rousseau". Tutto ciò è servito ad agganciare quella parte, ahimé, maggioritaria del popolo che non ha mai studiato e che ha lavorato poco e male, spesso in nero e senza alcuna ambizione. Spero solo che questa deriva anticulturale non ci porti all'identificazione dello Stato con il malgoverno. Ciò equivarrebbe alla fine della democrazia e al ritorno di dittature mal dissimulate.

    Report

    Rispondi

  • eleonid

    16 Ottobre 2018 - 17:05

    È incredibile come i cittadini italiani si siano fatti gabbare dal pensiero di Rousseau dopo essere passati indenni dal pensiero comunista di Marx. Un vero passo indietro nell'avanzamento politico-sociale del nostro Paese.

    Report

    Rispondi

Servizi