Perché, nonostante gli incendi, nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci

Antonio Gurrado

Di fronte all’enormità della Grecia in fiamme, la coscienza collettiva dei social ha continuato a dormicchiare non degnando gli incendi ellenici dello spontaneo moto d’animo che sempre riserviamo alle tragedie

Come Omero anche Facebook quandoque dormitat e stamattina ho dovuto andare a scavare fra le opzioni della mia immagine del profilo per scoprire che era possibile decorarla con una bandiera greca listata a lutto. Naturalmente la cornicetta dimostrativa virtuale m’interessa ben poco ma mi serviva scoprire perché, di fronte all’enormità della Grecia in fiamme, la coscienza collettiva dei social ha continuato a dormicchiare non degnando gli incendi ellenici dello spontaneo moto d’animo che avrebbero meritato, e che sempre riserviamo alle tragedie; nessuno ha innalzato epicedi e nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci. Sarà il caldo, sarà la nullafacenza, eppure siamo veramente tutti greci e non c’è bisogno di aver fatto il liceo classico per sapere che da quella frastagliata penisola vengono il modo in cui ragioniamo e la bellezza che teniamo in pregio.

 

Non solo.

 

Senza Grecia non ci sarebbe stata l’Italia, poiché strappando l’indipendenza all’Impero Ottomano i greci mostrarono che era possibile creare nuove nazioni sulla mappa disegnata dal Congresso di Vienna, e il Risorgimento seguì l’esempio. Senza Grecia non ci sarebbe stata l’Europa: sia perché il primo Erasmus della storia fu quello dei giovani che da ogni angolo del continente corsero a combattere lì nell’Ottocento, compreso Lord Byron che lasciò le penne a Missolungi; sia perché, dopo che i turchi massacrarono ventimila innocenti a Scio nel 1822, le potenze europee iniziarono a comprendere il dovere di tralasciare l’interesse politico per allearsi contro la violenza inumana (e l’Unione Europea è fondata sul medesimo principio, coi nazisti al posto degli ottomani).

 

Adesso non andate a cercare la bandiera biancazzurra col nastro nero da appuntare sul vostro profilo Facebook, ormai è tardi e non serve a niente. Però siccome è estate, italiani, europei, trovate qualche giorno per andare in vacanza in Grecia e portate gente, soldi e cuori alle vostre radici.

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