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Perché, nonostante gli incendi, nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci

Di fronte all’enormità della Grecia in fiamme, la coscienza collettiva dei social ha continuato a dormicchiare non degnando gli incendi ellenici dello spontaneo moto d’animo che sempre riserviamo alle tragedie

25 Luglio 2018 alle 15:08

Perché, nonostante gli incendi, nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci

Foto LaPresse

Come Omero anche Facebook quandoque dormitat e stamattina ho dovuto andare a scavare fra le opzioni della mia immagine del profilo per scoprire che era possibile decorarla con una bandiera greca listata a lutto. Naturalmente la cornicetta dimostrativa virtuale m’interessa ben poco ma mi serviva scoprire perché, di fronte all’enormità della Grecia in fiamme, la coscienza collettiva dei social ha continuato a dormicchiare non degnando gli incendi ellenici dello spontaneo moto d’animo che avrebbero meritato, e che sempre riserviamo alle tragedie; nessuno ha innalzato epicedi e nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci. Sarà il caldo, sarà la nullafacenza, eppure siamo veramente tutti greci e non c’è bisogno di aver fatto il liceo classico per sapere che da quella frastagliata penisola vengono il modo in cui ragioniamo e la bellezza che teniamo in pregio.

 

Non solo.

 

Senza Grecia non ci sarebbe stata l’Italia, poiché strappando l’indipendenza all’Impero Ottomano i greci mostrarono che era possibile creare nuove nazioni sulla mappa disegnata dal Congresso di Vienna, e il Risorgimento seguì l’esempio. Senza Grecia non ci sarebbe stata l’Europa: sia perché il primo Erasmus della storia fu quello dei giovani che da ogni angolo del continente corsero a combattere lì nell’Ottocento, compreso Lord Byron che lasciò le penne a Missolungi; sia perché, dopo che i turchi massacrarono ventimila innocenti a Scio nel 1822, le potenze europee iniziarono a comprendere il dovere di tralasciare l’interesse politico per allearsi contro la violenza inumana (e l’Unione Europea è fondata sul medesimo principio, coi nazisti al posto degli ottomani).

 

Adesso non andate a cercare la bandiera biancazzurra col nastro nero da appuntare sul vostro profilo Facebook, ormai è tardi e non serve a niente. Però siccome è estate, italiani, europei, trovate qualche giorno per andare in vacanza in Grecia e portate gente, soldi e cuori alle vostre radici.

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Commenti all'articolo

  • Allipan

    Allipan

    26 Luglio 2018 - 16:04

    Ma, quindi, "perché, nonostante gli incendi, nessuno ha proclamato che #siamotuttigreci"?

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  • guido.valota

    25 Luglio 2018 - 17:05

    In compenso quelli che ragliano di vipere complotti manine lobby non si sono lasciati sfuggire l'occasione per confermare in quale nuova direzione soffi il vento. Fatevi un giro su Fb digitando 'incendi Atene' e troverete la quasi totalità dei post su pagine 5$ e antieuropeiste, con messaggi fotocopia sul pareggio del bilancio greco imposto dall'UE che avrebbe cancellato le risorse per i soccorsi. È invece sparita ovunque (ban FB?) la foto con bambina bruciata+soccorritore, che circolava fino a stamattina. Stesso messaggio. Visto che con il loro pubblico di ignoranti sta funzionando bene la fotoscioppata alle unghie della naufraga nera, hanno bissato con la bambina 'greca' bruciata per colpa dell'UE. Come replicherebbe un grillino, trattasi di immagine vera (pidiota!). Solo che risale a vent'anni fa, incendio di St. Louis. E così gli honesti possono darsi di gomito utilizzando due bambine bruciate al prezzo di una, mentre in Grecia stanno intervenendo soccorritori da tutta Europa.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    25 Luglio 2018 - 17:05

    Sacrosantissime parole Caro Gurrado, un cazziatone morale a tutti noi sedicenti europeistiuniti! Menefreghismo ipocrita collettivo, che svela la verità su ciò che secondo gli eurocrati - non i Padri fondatori - dovrebbe (invece è il contrario) tener legati insieme i Paesi europei: la moneta. Ci si spia l'un con l'altro, ci si confronta con lo spread, si cerca di impedire al paese fratello di produrre buoni prodotti per piazzargli i propri più scarsi, la politica "comune" è quella di fratelli-coltelli. La Grecia ha dato fastidio perché ha osato ribellarsi e poi si è messa nelle condizioni di aver bisogno d'aiuto economico, sotto sotto una "lezioncina" le ci voleva? Gurrado ha centrato il peccato originale dell'Europa: IGNORARE i Valori Ideali che attraverso la civiltà religiosa giudaico cristiana e la culturale umanistica greco romana hanno edificato insieme le fondamenta della Civiltà più umana, più libera, più progredita, più solidale ed universale. Grazie d'avercelo ricordato.-

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  • Skybolt

    25 Luglio 2018 - 15:03

    Lo scorso anno non ci fu un #siamotuttiportoghesi.... quindi nulla di nuovo.

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