Perché all'Italia serve un partito di destra (che non c'è)

Antonio Gurrado

Servirebbe una forza politica che difendesse le istituzioni in quanto scheletro del Paese e che prendesse, orgogliosamente, le parti degli ottimati contro i populisti

Non so se i Fratelli d’Italia daranno seguito alla proposta di impeachment per Mattarella, né se il Movimento 5 Stelle e la Lega li seguiranno davvero su questa strada in nome della democrazia diretta e del sovranismo. So tuttavia che a questo punto servirebbe un partito che difendesse le istituzioni in quanto scheletro del Paese e che, con John Locke, rivendicasse la necessità dell’istituto della prerogativa, ossia quel margine di azione che consente a un capo di Stato di avere le mani legate per compiere il male ma di averle libere per compiere il bene dei cittadini. Un partito che prendesse espressamente, orgogliosamente, le parti degli ottimati contro i populisti e della gerarchia delle competenze contro la demagogia antielitaria. Un partito che, contro gli approssimativi sostenitori della supremazia della sostanza, dei programmi votati coi like e dei contratti improvvisati, ricordasse che la forma e il rituale sono fondamentali per ristabilire l’ordine lì dove c’è caciara. Ci vorrebbe insomma un partito di destra perché, a quanto pare, in Italia non ce ne sono.

Di più su questi argomenti: