Foto di Aaron Hawkins via Flickr

L'ignoranza del politically correct vede del porno pure nel latino

Antonio Gurrado

In South Carolina una donna si vede recapitare a casa una torta censurata: invece di "cum laude" il pasticcere ha scritto "... laude"

Ok, i settanta dollari glieli hanno rifusi ma la mamma del South Carolina, che si è vista recapitare dalla pasticceria una torta censurata, ha qualcosa da insegnarci sugli effetti della correttezza politica. È successo che suo figlio, dopo avere seguito un programma di homeschooling, avesse tanto successo nei test da meritare una torta celebrativa, su cui la signora aveva fatto scrivere: “Congratulazioni Jacob! Summa cum laude. Anno scolastico 2018”. La pasticceria ha tuttavia consegnato la torta sostituendo nella decorazione tre trattini al termine “cum”, che in Latino è un’innocente preposizione ma in Inglese un volgare sinonimo di “sperma”.

 

Alcune considerazioni.

 

I pasticceri censori evidentemente non sanno che nelle due lingue l’identica parola assume sensi differenti in base alla differente pronunzia. Quindi sappiate che a far tanto i verginelli del politically correct fate anzitutto la figura degli ignoranti. Poi, il festeggiato aveva diciott’anni quindi, avesse anche equivocato, poteva serenamente leggere una parola a luci rosse senza scandalo. Quindi il politically correct desidera mantenerci per sempre minorenni. Inoltre madre e figlio, sgomenti di fronte ai trattini, hanno dovuto spiegare ai parenti quale fosse il termine incriminato, lanciandosi in imbarazzanti discorsi sulla nomenclatura eiaculatoria. Quindi il politically correct altro non fa che mettere in evidenza ciò che intende censurare. Infine alla pasticceria sarebbe bastato cercare il significato di “summa” e di “laude” per capire che “cum” non era alcunché di sconcio. Ma il politically correct funziona così: separa la realtà dal suo contesto trasformandola in ossessione e paranoia.

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