La battaglia di Lepanto

Perché lo scontro di civiltà finirà in pareggio

Antonio Gurrado

La sfida del giorno è tra un giurista di al Azhar, secondo il quale fare sesso coi morti è lecito, e un ex attore tedesco di film a luci rosse, che per ingannare la noia si spacciava per jihadista

E se lo scontro di civiltà lo risolvessimo in una serie di duelli, stile Orazi e Curiazi? I campioni del giorno potrebbero essere questi. Da una parte Sabri Abdul Rauf, egiziano, insigne giurista presso l’Università al Azhar, il quale ha sancito la liceità della necrofilia ma – poiché l’etichetta è etichetta – rigorosamente solo fra coniugi. Secondo Rauf, fare l’amore con la moglie morta è halal in quanto il matrimonio ha valore eterno, che si estende fin oltre il decesso quindi non rende adulterino il rapporto con cadaveri. Richiesto del motivo di questa zozzeria, ha risposto: “Il coito d’addio è insolito ma legittimo”.

 

Dall’altro versante si parerebbe Roque M., tedesco, ex bancario, ex agente dei servizi segreti, ex attore porno. Arrestato lo scorso novembre dietro sospetto di essere una talpa islamista nell’intelligence germanica, Roque M. è stato condannato per avere diffuso segreti di stato ma è stato prosciolto dall’accusa di terrorismo: dall’udienza di ieri è emerso che non stava effettivamente organizzando attentati ma si limitava a passare il tempo in chat con fanatici musulmani, vantandosi di essere anche lui un jihadista. Richiesto del motivo di questa rodomontata, ha risposto: “Perché mi annoiavo”. Difficile stabilire se sia più civile la perversione tanatologica del giurista orientale o lo spleen cazzaro dell’ex pornodivo occidentale, o se sia più disumano l’eccesso di libertà del tedesco o la reificazione femminile dell’egiziano. Se sono, come sembrano, due manifestazioni del desiderio innato di dissolvere il genere umano in un buco nero, lo scontro di civiltà non potrà finire che con una X. 

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