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I ladri di salame che hanno paura del quarto potere

Da ieri int molti paventano il ritorno di una certa atmosfera rigida e cupa a metà fra neorealismo e distopia. Intanto però, su un'ansa del Po piuttosto negletta, nella frazione di Balossa del microscopico comune di Mezzana Bigli...

10 Novembre 2016 alle 19:46

I ladri di salame che hanno paura del quarto potere

Le proteste a Londra anti-Trump (foto LaPresse)

Non esiste solo l'infinitamente grande, esiste anche l'infinitamente piccolo: sono due estremi che si contemplano e si comprendono a vicenda. Faccio un esempio. Da ieri tutti paventano che il mondo rimetta indietro le lancette e che, partendo dall'America, si regredisca a un clima da guerra fredda, alla rovina bellica incontrollabile, a una permanente tensione razziale e di classe; insomma ci si aspetta il ritorno di una certa atmosfera rigida e cupa a metà fra neorealismo e distopia. Intanto però, su un'ansa del Po piuttosto negletta, nella frazione di Balossa del microscopico comune di Mezzana Bigli, frettolosi malviventi hanno sradicato l'intera cassa di un ristorante per timore di essere colti sul fatto, ma soltanto dopo essere corsi via con cotanta zavorra hanno scoperto che custodiva pochi centesimi; tutto lì. Fortuna che uno di loro aveva allungato le mani in extremis per prendere qualche salame e una torta, il cui valore forse non vale né il rischio del reato né la fatica della fuga. Sono due storie in bianco e nero, una enorme e una minuscola: mentre il mondo ha paura del quarto potere, noi siamo già ai soliti ignoti che rubano pasta e ceci.

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