Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e il ministro della P.a. Marianna Madia (foto LaPresse)

Il via libera al decreto anti fannulloni e la mancata liberalizzazione dei visti della Turchia. Le notizie del giorno in breve

Redazione
Tutto quello che è successo mercoledì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
DALL'ITALIA

 

 

Via libera del governo al decreto sui licenziamenti nella P.a. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto attuativo della riforma sulla pubblica amministrazione che disciplina il licenziamento dei dipendenti che timbrano il cartellino e poi lasciano immediatamente il posto di lavoro. Il testo fissa un tempo certo di 30 giorni per lo svolgimento e la conclusione dell’iter disciplinare nei confronti del dipendente.

 

“Per i furbetti del cartellino è finita la pacchia”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: “D’ora in poi si va a casa”. 

 


 

“L’Italia firmerà accordi con la Russia”, ha annunciato il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, a proposito della partecipazione del premier Matteo Renzi al Forum economico che si terrà tra giovedì e sabato a San Pietroburgo. Gli accordi, ha specificato Gentiloni, interesseranno nei settori non sottoposti alle sanzioni della comunità internazionale.

 


 

Nuovo record del debito pubblico. La Banca d’Italia ha fatto sapere che il debito pubblico italiano è salito in aprile a 2.230 miliardi di euro, in crescita di 2,1 miliardi rispetto a marzo, quando era stato toccato il precedente massimo storico. La quota in mano agli stranieri è passata dal 33,6 al 34,8 per cento del debito totale.

 


 

Aumentano le multe Antitrust. Il presidente dell’Autorità garante della concorrenza nel mercato, Giovanni Pitruzzella, ha fatto sapere che nel corso del 2015 e nei primi cinque mesi del 2016 sono state comminate sanzioni pari a 433 milioni di euro, in aumento del 63 per cento rispetto al periodo di riferimento precedente.

 


 

“Le polizze Rc auto rimangono un caso”, ha detto il presidente dell’Ivass, Salvatore Rossi, presentando i risultati del 2015: i prezzi medi delle assicurazioni auto sono diminuiti del 7,5 per cento rispetto al 2014, ma il divario con la media degli altri paesi europei rimane di circa 150 euro.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib +1,49 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 150. L’euro chiude in rialzo a 1,127 sul dollaro.

 

 

 

DAL MONDO

 

 

Ancora scontri a Euro 2016 tra tifosi inglesi e russi. Mercoledì, al termine dell’incontro di calcio tra la nazionale russa e la Slovacchia, a Lille sono scoppiati incidenti tra i tifosi di Mosca e sostenitori inglesi arrivati dalla vicina Lens. La polizia è intervenuta usando gas lacrimogeni. Il ministro degli Esteri di Mosca, Sergei Lavrov, ha detto che l’arresto di lunedì di 43 tifosi russi in Francia è “totalmente inaccettabile”. Il gruppo era stato fermato dalle autorità francesi perché coinvolto nella guerriglia urbana con i tifosi inglesi avvenuta a Marsiglia lo scorso 12 giugno.

 

Il premier Manuel Valls ha detto a France Inter che la Francia subirà “altri attacchi terroristici”, che il governo non modificherà la legge sul lavoro e ha chiesto alla Cgt di non organizzare più grandi manifestazioni a Parigi.

 


 

La Fed lascia invariati i tassi d’interesse, e ha annunciato che nei prossimi anni l’innalzamento dei tassi avverrà più lentamente di quanto previsto finora. La ragione, si legge in documenti rilasciati mercoledì, è che l’economia americana sta crescendo più lentamente delle previsioni.

 


 

La Turchia manca la scadenza sui visti. Ankara non ha raggiunto in tempo le 72 condizioni poste dall’Unione europea necessarie per la liberalizzazione dei visti ai cittadini turchi che viaggiano in Europa. La liberalizzazione è una condizione necessaria imposta da Ankara per mantenere in piedi l’accordo con l’Ue sui migranti.

 


 

Megadeal tra Boeing e l’Iran. Teheran ha annunciato di aver raggiunto un accordo dal valore imprecisato, ma dell’ordine dei miliardi di dollari, per l’acquisto di cento aerei passeggeri prodotti dall’americana Boeing. La compagnia ha detto che la transazione dipende dall’approvazione del governo di Washington.

 


 

Lula più vicino al processo. La Corte suprema del Brasile ha dato giurisdizione sul caso dell’ex presidente al tribunale che gestisce l’inchiesta Lava Jato.

 


 

Il governatore di Tokyo si è dimesso. Yoichi Masuzoe ha ammesso di aver usato a scopo privato parte dei fondi pubblici. Masuzoe era sostenuto dal premier Shinzo Abe.