La prima sentenza sul comico anti-Erdogan e l'ok dell'Ue alla flessibilità italiana. Le notizie del giorno in breve

Redazione
Tutto quello che è successo martedì in Italia e nel mondo senza fronzoli, fuffa e divagazioni.
DALL'ITALIA

 

 

Sì dell’Ue a maggiore flessibilità sui conti italiani. La Commissione europea ha inviato una lettera al ministro dell’Economia italiano, Pier Carlo Padoan, in cui annuncia l’intenzione di concedere al nostro paese un margine di flessibilità sul deficit pari allo 0,85 per cento del pil, cioè 14 miliardi di euro, per il 2016. La Commissione chiede però all’Italia uno “sforzo fiscale maggiore dello 0,5 per cento ogni anno”, affinché il bilancio del biennio successivo sia conforme alle disposizioni del patto di stabilità.

 

“E’ meno di quello che avrei voluto, ma è un fatto importante, un riconoscimento all’intero paese”, ha dichiarato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. 

 


 

Nel 2016 il pil crescerà dell’1,1 per cento. E’ questa la stima dell’Istat per l’economia italiana, rivista al ribasso dello 0,3 per cento rispetto alle previsioni fatte a novembre. Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere all’11,3 per cento, dall’11,9 del 2015.

 


 

L’Italia a processo a Strasburgo per l’Ilva. La Corte europea dei diritti dell’uomo ha accolto in via preliminare il ricorso presentato da 182 cittadini di Taranto contro l’Italia, accusata di non aver protetto la vita e la salute delle persone dagli effetti delle emissioni dell’impianto industriale.

 

La Corte di Strasburgo ha anche accolto il ricorso per “processo iniquo e maltrattamenti” presentato da Amanda Knox, prosciolta in Cassazione nel caso Kercher.

 


 

Bagnasco critica le unioni civili. Per il cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, la legge Cirinnà “sancisce un’equiparazione al matrimonio” delle unioni tra coppie dello stesso sesso, in attesa del “colpo finale” alla famiglia rappresentato dalla “pratica dell’utero in affitto”.

 


 

“Grillo danneggia il Movimento 5 stelle”, scrive il Financial Times commentando la battuta del comico che aveva paragonato il neo sindaco di Londra, Sadiq Khan, a un terrorista: “Grillo un uomo stanco della vita pubblica e sempre più fuori dal mondo”.

 


 

Borsa di Milano. FtseMib -1,34 per cento. Differenziale tra Btp e Bund a 140. L’euro chiude in rialzo a 1,13 sul dollaro.

 

 

 

DAL MONDO

 

 

Prima sentenza in Germania sul caso Böhmermann. L’ha emanata il tribunale di Amburgo nei confronti della poesia satirica sul presidente turco Recep Tayyip Erdogan declamata dal comico Jan Böhmermann, vietandone la riproposizione di alcuni passaggi. I giudici hanno ammesso che la poesia si configura come un’opera di natura satirica, ma i passaggi con riferimenti sessuali sono stati considerati lesivi dell’onore del presidente. Nelle scorse settimane la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dovuto cedere alla richiesta esplicita delle autorità di Ankara, predisponendo l’avvio del procedimento giudiziario di offesa a un capo di stato straniero nei confronti di Böhmermann.

 


 

Almeno settanta morti in Iraq dopo che tre bombe sono esplose in zone differenti della capitale Baghdad. Un attentatore suicida ha lanciato granate e poi si è fatto esplodere nel quartiere sciita di al Shaab, mentre due autobombe sono esplose a Sadr City e ad al Rasheed. Lo Stato islamico ha rivenicato il primo degli attacchi.

 

I negoziati di pace per la guerra civile in Siria riprenderanno a giugno a Ginevra, ha detto il ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. I colloqui conclusi a Vienna hanno portato a scarsi avanzamenti.

 


 

Il Fmi propone una moratoria sul debito greco fino al 2040 e una sua drastica ristrutturazione, in un’apertura nei confronti di Atene molto maggiore di quella che i creditori europei, capeggiati dalla Germania, sono disposti a concedere. Fmi e Germania devono accordarsi sulle misure da prendere entro luglio, quando scade una tranche importante di debito.

 


 

La Brexit porterebbe il “caos”, dice Tusk. Il presidente del Consiglio europeo ha condannato l’“amnesia politica” del sindaco di Londra Boris Johnson, sostenitore della Brexit, secondo cui il progetto di unire l’Europa era condiviso anche da Hitler.

 


 

Scontri a Parigi sulla loi travail. Decine di migliaia di manifestanti dei movimenti sociali e dei sindacati hanno protestato in piazza contro la legge sul Lavoro approvata dal Parlamento, scontrandosi violentemente con la polizia, che ha usato i lacrimogeni e fatto decine di fermi.