Angela Merkel e Barack Obama durante l'incontro di oggi a Washington (foto LaPresse)

Merkel vede Obama: "Ancora nessuna decisione sulle armi a Kiev"

Redazione

A 48 ore dal vertice decisivo di Minsk sulla crisi ucraina, Germania e Stati Uniti restano compatti. No a un intervento militare, si va avanti con la diplomazia. Nuove sanzioni solo se l'incontro di mercoledì in Bielorussia dovesse fallire.

In attesa del vertice di Minsk sulla crisi ucraina che si terrà mercoledì, la cancelliera tedesca Angela Merkel è volata a Washington per incontrare il presidente americano Barack Obama. I due sono d'accordo su un punto fondamentale: niente intervento militare contro la Russia e la necessità di raggiungere una soluzione diplomatica. Per questo, le nuove sanzioni economiche approvate oggi dai ministri degli Esteri europei ("Ringrazio la Germania per la pazienza", ha detto Obama ammettendo implicitamente il sacrificio economico fatto dagli alleati europei imponendo nuove sanzioni a Mosca) sono state congelate in attesa dell'incontro di Minsk. Merkel e Obama hanno chiarito però che se la Russia non mostrerà una reale volontà a trattare rispettando l'integrità territoriale dell'Ucraina, le sanzioni verranno ampliate ancora. "Non esistono alternative", hanno chiarito i due: "Se a Minsk ci sarà un nuovo fallimento aumenteremo ancora le misure restrittive finché non raggiungeremo lo scopo di riportare Mosca a trattare". Sull'ipotesi di armare l'esercito Kiev, Obama ha detto che la possibilità è al vaglio ma ha aggiunto che non è ancora stata presa una decisione. "Fornire le armi all'Ucraina avrebbe il solo fine di aiutare il paese a scopo difensivo", ha spiegato. "Non c'è nessun piano per isolare la Russia o indebolirla. Anzi, vogliamo che Mosca torni a essere un nostro partner".

 

In Ucraina intanto Kiev ha denunciato che 1.500 soldati russi hanno attraversato la frontiera russo-ucraina tra il 7 e l'8 febbraio, aggiungendo che i convogli hanno introdotto nel paese anche armi pesanti, tra cui lanciamissili. Nell'est si continua a morire: 19 le persone uccise in 24 ore, di cui 10 civili. Vladimir Putin ha fatto sapere che non accetterà da nessuno alcun tipo di ultimatum. "Nessuno ha mai parlato o si può permettere di parlare al presidente (usando) un tono da ultimatum come piacerebbe a qualcuno", ha detto ieri il portavoce del Cremlino.