Il presidente francese Francois Hollande durante l'intervista radiofonica a France Inter (foto LaPresse)

Hollande mette pressione ad Atene: "Rispetti le regole"

Redazione

Il presidente francese afferma che la Grecia deve rispettare i patti presi con la Troika. Il capo dell'Eliseo predica calma su un possibile intervento in Libia e "apre" alla Russia. "Se ci saranno passi avanti in Ucraina alleggeriremo le sanzioni", dice.

L'economia della Francia nel 2015 crescerà più dell'1 per cento e questo permetterà di creare nuovi posti di lavoro. Il presidente francese, Francois Hollande, lo ha spiegato stamane nel corso di una lunga intervista radiofonica a France Inter. ''Farò di tutto perché la crescita sia la più alta possibile, perché si superi l'1 per cento - ha detto Hollande - e se abbiamo più crescita, avremo meno disoccupazione".

 

Ampio il capitolo dedicato alla politica estera dal presidente francese. Prima di tutto sulla Grecia, affinché rispetti i suoi impegni europei. "I Greci - dice Hollande alla radio - sono liberi di decidere il proprio destino. Tuttavia, ci sono certi impegni che sono stati presi e che vanno ovviamente rispettati". I greci andranno alle urne il prossimo 25 aprile e torna ad agitarsi lo spettro di un abbandono dell'euro. Il commento di Hollande arriva dopo che ieri Berlino è stata costretta a smentire le indiscrezioni di Der Spiegel, secondo il quale il governo tedesco non considererebbe drammatica un'uscita della Grecia dall'euro. In serata i tedeschi hanno corretto il tiro e hanno fatto sapere di essere convinti che chiunque vinca le elezioni rispetterà gli impegni europei.

 

Hollande ha anche affrontato il tema delle crisi in medio oriente e Ucraina. In particolare la Libia resta una delle principali preoccupazioni per Parigi, visto il caos dato dalla lotta intestina tra islamisti e laici. La Francia però, ha detto il capo dell'Eliseo, non interverrà unilateralmente in Libia e ha esortato la comunità internazionale ad agire per evitare che la situazione si aggravi. "Ci stiamo muovendo per contenere il terrorismo nel sud, ma la Francia non interverrà in Libia perché spetta alla comunità internazionale assumersi le proprie responsabilità". E sollecitato sull'ipotesi che la Francia partecipi a un'operazione sotto il mandato Onu, Hollande ha sottolineato che ci deve essere "una mandato chiaro", "un'organizzazione chiara" e le "condizioni politiche" perché questa si realizzi: "Ma non stiamo andando in questa direzione", ha aggiunto.

 

[**Video_box_2**]Parlando dell'Ucraina, Hollande ha reiterato la volontà di Parigi di mantenere aperte le vie del dialogo con la Russia. Le sanzioni imposte dall'Occidente a Mosca, ha detto, dovrebbero essere allentate se ci saranno passi in avanti nella soluzione. "Io credo che le sanzioni debbano interrompersi. Devono essere alleggerite se ci sono progressi. Se non ci sono passi in avanti, le sanzioni
rimarranno", ha concluso il presidente francese.