La stazione di Bologna (foto LaPresse)

Incendio alla stazione di Bologna. Per Lupi è "terrorismo". Renzi ridimensiona

Redazione

Le fiamme alle 4.30 del mattino, all'altezza dello snodo di Santa Viola.

Un incendio si è sviluppato verso le 4.30 del mattino fuori della stazione di Bologna, esattamente nei pressi del nodo di Santa Viola che collega la linea storica per Milano, la Tav e la linea per Verona. I treni sono bloccati. Le fiamme, come riferisce la Polfer, si sono sviluppate lungo le canaline. Sono in corso accertamenti da parte delle forze dell'ordine, per capire l'origine dell'incendio. Non si esclude ovviamente l'ipotesi del dolo. Sul posto, oltre alla Polfer e altre forze dell'ordine, sono impegnate da diverse ore le squadre dei Vigili del Fuoco. L'incendio, simile ad altri tre che si sono verificati solo nell'ultimo mese sulla rete ferroviaria italiana, ha avuto origine da piccoli focolai che si sono sviluppati in prossimità della segnaletica fondamentale al passaggio dei treni e interesserebbero i cavi che poi le comandano. "Si è verificato purtroppo ciò che temevo, un nuovo atto terroristico con la Tav, questo e non altro è l'incendio doloso di questa mattina a Bologna. Ma non ci fermeranno nella strada di innovare e cambiare l'Italia", ha commentato il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi.

 

Più cauto il premier Matteo Renzi, ospite questa mattina a Rtl 102.5: "Stiamo monitorando la situazione, non è il primo caso, era accaduto qualcosa di analogo nei giorni scorsi, anche se meno impattante. Per rispetto di chi sta indagando non voglio dire altro. Voglio rassicurare tutti gli italiani, perché non vogliamo rievocare parole del passato. E' evidente che si verificando il sabotaggio di alcune realtà legate all'Alta velocità. Comunque, ripeto, stiamo verificando, monitorando e controllando tutto quello che è accaduto".

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