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Amori estivi fissi

Maurizio Milani ha passato agosto a guardare la tv e a scrivere lettere a giornaliste e cantanti. Perché le donne vogliono l’uomo che nel parlare esagera.

27 Agosto 2014 alle 12:20

Amori estivi fissi

Katy Perry agli Mtv Video Music Awards. Tanti ragazzi nel vederla son saltati giù come orsi (foto AP)

Fino al 1850 a Milano era tradizione che un uomo come pegno d’amore si buttasse nelle fogne a nord della città. Dopo circa venti orette veniva sparato fuori a diversi km da dove era entrato. Da oggi noi uomini innamorati come cani di donne bellissime (di solito cantanti pop) torniamo a fare questa curiosa pratica vietata dal comune. Io lo faccio per Sarah Jessica Parker. Prima di buttarsi l’innamorato urla. Esempio: “Elisabetta Canalis ti amo!”. Tanti che sono lì, senza averlo deciso prima, lo fanno anche loro. Per cui è un continuo: “Laura Morante ti amo!”, e saltano nel naviglio; “Anna Tatangelo, amore! Questo pegno è per te!”, e via. Tantissimi sono nomi di commesse del centro di Milano, bellissime e con centinaia di ragazzi che le chiedono in sposa.

 

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L’altra sera mi ero addormentato su un divano di dubbia provenienza. Avevo la tv accesa. Mi sveglio e c’era “Linea notte”, ospite Lina Palmerini del Sole 24 Ore. Sono impazzito tanto è bella. Dispiace dirlo, ma non ho mai visto in tv una donna così bella. C’era da diventare matti. Subito sono corso al bar dei cinesi, fuori casa mia. Qui mi sono confidato con la barista cinese, ella fa anche da psicologa. Io: “Paola, mi sono innamorato della giornalista più bella del mondo, o meglio la donna più bella del mondo”. Paola: “Fai bene a dire così. Noi donne vogliamo l’uomo che nel parlare esagera”. Io: “Adesso cosa faccio?”. Paola: “Non far niente, vedrai che domani ti innamori di un’altra, magari una concorrente di quiz, sempre in tv”. Io: “Paola, voglio dirtelo: delle giornaliste e delle cantanti pop non mi interessa, sono innamorato di te”. Lei: “Ma siamo sicuri?”. Io: “No, non tanto. Anche perché questa volta penso di essere davvero innamorato in modo potentissimo di Lina Palmerini”. Lei: “E io di Maurizio Mannoni, che però non vedo mai perché qui al bar il televisore è fisso su France 24”. Io: “Lo guardo anche io, è sul canale 141. Sono innamorato di alcune giornaliste. Sono tutte bellissime. Puoi dirglielo tu? Anzi no, lascia perdere. Come pegno d’amore cosa dici di farle?” Paola: “Compra questo bar per lei, io ne compro un altro in stazione”. Io: “Perché, vendono il bar della stazione?”. Paola: “Non so, al limite compra tu il bar della stazione e lo chiami Bar Lina”. Io: “Amore! Basta prenderci in giro, sposiamoci stasera”. Lei: “Anche se non sono dell’area Schengen?”. Io: “Sì, facciamo risultare in comune che lo sei”. “Va bene amore”. Io: “Ok, vado un attimo a casa a scrivere una lettera di scuse alla signora Palmerini”. Lei: “Scrivila qui!”. Io: “Ok. Gentile signora Lina, volevo scusarmi con lei per averla usata in modo da far ingelosire la donna che amo. Di questo gioco non sarebbe mai venuta a saperlo, ma per cortesia istituzionale la metto a conoscenza di ciò. Un caro saluto. P.S. Per me lei Lina è la più bella di tutte. E come lo penso io così la pensano tutti i clienti di tutti i bar italiani e del mondo” (questo ultimo pezzo di lettera al mio grande amore non risulta. Forse glielo leggerò domani, ma non penso. Come lei non mi fa leggere le sue lettere d’amore, io non le faccio leggere le mie. I migliori fidanzamenti sono questi).

 

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Gentile Katy Perry,
ho lasciato la mia fidanzata per voi. Eravamo insieme da 15 anni. Le ho detto: “Amore, ti lascio”. Lei: “Motivo? Povero scemo!”. Io: “Da quando ho visto il video ‘Last friday’ di Katy Perry non penso che a lei. E’ una cosa mai vista. Katy è in casa a fare le parole crociate, è una ragazza sul bruttino con calzettoni e vestita da anziana. Nella casa vicina c’è una festa di suoi coetanei. Lei va a lamentarsi per il rumore. La padrona di casa la invita alla festa, poi la porta in una stanza, le cambia vestiti e acconciatura. Quando scende dalle scale Katy è la donna più bella del mondo. I ragazzi nel vederla saltano giù come orsi. Io stesso appena l’ho vista mi sono commosso dalla bellezza più potente del mondo. Katy, voglio dirtelo, sei una grande artista. Reciti benissimo le due parti, la bruttina e la donna fatale. Mi diverti tantissimo. Come cabarettista donna saresti la numero uno, ma questo è secondario. Tu canti e balli benissimo, sei la più grande dei nostri tempi. Amore amore amore amore.
P.S. Dimenticavo: ho 59 anni, peso 130 kg e sono disoccupato dal 1996. Il comune a volte mi chiama per spalare la neve. Gli dico che vado, ma poi non mi presento. Questo non per causa tua, ma perché non ho voglia di lavorare.

 

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Gentilissima Maria Sharapova,
la amo e basta! Il mio sogno sarebbe fare un set con lei in un campetto di periferia a Milano (superficie veloce). La gente passa, vede due che giocano a tennis ma non fa caso a noi. Non sanno che lì c’è la più bella e brava tennista della storia.
P.S. Fine lettera d’amore.

 

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Gentilissima sig.ra Fenech,
non ho mai scritto una lettera d’amore. Lo faccio oggi per lei. In 50 anni che compro giornali e riviste non ne ho mai tenuta una. Le buttavo. Quando non c’era ancora nel mio comune la raccolta differenziata la carta andava nei bidoni, che per me è più giusto di adesso. Infatti allora c’era meno inquinamento, ma questo è un altro argomento. L’unica copertina di rivista che ho tenuto è quella di Confidenze del 2007. Ci siete voi. Mai copertina di tutte le riviste del mondo (da Gutenberg a oggi) ha avuto una dona più bella. E’ una roba da diventare mati. Per quanto riguarda i nuovi media, ma anche i vecchi: cinema, televisione, Facebook, eccetera. Non si è mai vista una donna così bella (che siete voi). Mi presento: ho 46 anni, facio la scuola serale presso la Cisl di Trieste per conseguire il diploma di quello che mette giù le porte blindate. Ho un fratello che fa la scuola serale presso un altro ente, sempre per installare porte blindate, anzi blindatissime. A questo punto chiedo: ma non possono metere insieme i due corsi? Comunque per me non c’è problema. Tanto noi le porte blindate siamo già capaci di metterle giù, ci manca l’attestato del ministero della Pubblica istruzione. Un bacio sincero e grande.
P.S. Scusi se sbaglio a scrivere le dopie nella parole, ma la mia prima lingua è lo sloveno.

 

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Gentilissima Sabrina Salerno,
volevo dirle che la sua ultima canzone, “Color me now”, è la più bella di tutte quelle uscite quest’anno in tutto il mondo. La cotta per voi mi era passata. Sono stato tranquillo per dieci anni. Poi con il digitale terrestre sono nate decine di tv musicali, per cui spesso fanno rivedere i vostri video anni Ottanta. Quindi mi sono innamorato ancora. Come un povero scemo. Attualmente sono impegnato in un corso di riqualificazione al lavoro. Scuola per cammelliere. Il corso si svolge a Milano. Ci insegnano come caricare un dromedario. Sembra una cazzata, invece no: un dromedario deve essere caricato bene per andare a Timbuctù da Milano Bovisa. La carovana di falsi beduini parte ogni lunedì alle 10 di mattina. Il mio dromedario può portare 10 quintali, tutti di zafferano. Sabrina, durante questo viaggio non posso scriverti, il sindaco non vuole. Appena torno ti scrivo un’altra lettera d’amore. Bene o male come questa, ma un po’ più bella e completa. Un bacio,
tuo Carlone.

 

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Una cosa che non auguro a nessuno (è il titolo di questo bel pezzo).
La donna dei vostri sogni, di solito la vicina di casa o la sua baby-sitter, vi telefona per invitarvi a cena. Ragazzi, è una cosa mai vista! Un uomo può impazzire. Ecco perché consiglio, appena ricevete la telefonata del vostro sogno erotico, di aprire il telefono e buttar via la scheda sim. Per i più esagerati come me, l’emozione è talmente potente che corro in cortile, tiro su il tombino e ci metto dentro la testa. Dalla via passa una ragazza e vede l’uomo con la testa nel tombino. Lei: “Fai così per sfuggire a un grande amore?”. Io: “Sì, ma nemmeno tanto”. Lei: “Ok, ti sposo io. Senza conoscerci”. Io: “Ma sì, dài. Poi vediamo. E’ inutile conoscersi bene prima. Tanti nonostante questo si sono lasciati”. Lei: “Che bel ragionamento da deficiente! Allora assumiamo sul lavoro il primo che passa senza fare il colloquio”. Io: “Ok”.

 

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Lettera d’amore (completa) a Jennifer Lopez.
Gentile Jennifer,
sono un disoccupato italiano di 53 anni. Sono sempre stato innamorato di lei, fin dai tempi che “svolgeva” solo cinema. Non vorrei esagerare, ma per me lei è la donna più bella del pianeta. Anzi, su questo tutta la popolazione del mondo è d’accordo. Io e altri 500 milioni andiamo oltre. Sosteniamo che lei Jennifer è la più bella donna della storia partendo dal 1200 (prima era la sorella del re di Creta, la Giovanna). Tante volte noi uomini con solo il diploma di terza media esageriamo. Ma per lei no. Non si è mai vista una donna così bella. Forse a Milano nel 1986 quando siamo andati a vedere il concerto di Sabrina Salerno. Sì, a questo punto possiamo dirlo, la seconda donna più bella del mondo è Sabrina Salerno. Direi anche la seconda in tutta la storia dal 1200 a oggi.
Come ragazzo sono stato educato male, per cui ho sempre avuto il vizio di scrivere potenti lettere d’amore alle cantanti sia liriche che normali. Però non dico che è la donna più bella del mondo. Certo, le scrivo che è bellissima e che sono innamorato di lei. Bon, basta. Non vorrei dare troppa confidenza. In fondo sono scapolo.
Fino a oggi non ho mai scritto ad altre. Da ieri però mi sono innamorato di un’impiegata dell’ufficio di collocamento. Così un’ora fa le ho lasciato sotto il tergicristallo della sua auto una lettera di argomento “amore”. Per evitare che sembri una pubblicità ho scritto su un quaderno di computisteria, formato A4 a quadretti. Non può non notarlo. Anche perché essendo il quadernone alto 10 cm è facile che il tergicristallo abbia preso una brutta piega. Adesso non essendo più aderente al parabrezza gira a vuoto. Però dall’elettrauto con 150 euro te la cavi. Ti riassumo il contenuto del quadernone d’amore di 500 pagine: “Amore sposiamoci! Sto impazzendo per te, e il mio amico per tua sorella”.
Con te Jennifer voglio dire tutto: ho scritto altre lettere d’amore (meno potenti di quelle per te). Una l’ho scritta adesso alla mia barista cinese, un’altra a una morettina che gira sempre in tuta e scarpe da tennis al mio paese. La prossima la voglio scrivere ancora a te (anzi, a lei). Ecco l’inizio: “Jennifer! Ti rendi conto che un uomo appena ti guarda si innamora? Sei bella, bella. Il video musicale dove tu esci dall’albergo e gli uomini diventano scemi buttando giù le vetrine per farti dei regali è il più bel video della storia delle videoclip. Il secondo è ‘Kiss and tell’ di Brian Ferry. Oggi scriverò una poesia per te. Argomenti: amore, baciarti, fidanzarmi (con te), dirsi ti amo mano nella mano al tramonto e stufarsi dopo un anno, anche meno”.

Maurizio Milani

Nasce nel 1962. Nel 1987 esordisce sul palco di Zelig e fa una carriera di successo in tv come comico. Tra i suoi libri ricordiamo "L’uomo che pesava i cani" (2006) e "Del perché l’economia africana non è mai decollata" (2007). Scrive come opinionista su Il Foglio, ha una rubrica su Max e ha raccontato le disavventure del sindaco di Kyoto da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" su Rai 3. Da poco è uscito il suo ultimo libro, “Mi sono iscritto nel registro degli indagati” (Rizzoli).

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