Nomine Ue: accordo saltato

Redazione

Ancora dubbi dei paesi dell'est Europa sulla Mogherini. Tutto rinviato al 30 agosto.

Niente accordo sulle nomine dei vertici Ue, tutto rinviato al 30 agosto. "Non siamo ancora al punto di avere una soluzione consensuale su un pacchetto completo di nomine", ha detto il presidente uscente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. Il nodo principale è quello che riguarda Federica Mogherini: permane l'opposizione di molti paesi dell'est, coordinati dalla presidente lituana Dalya Gribauskaite che ha preso di mira le posizioni "troppo filorusse" del ministro degli Esteri italiano durante la crisi ucraina. Al 'fronte dell'Est' si è però aggiunta la perplessità del delegato tedesco che ieri ha messo in dubbio l'esperienza politica internazionale della Mogherini, "ministra da cinque mesi".

 

Il mancato accordo ha infastidito Matteo Renzi che, al termine della riunione a Bruxelles, ha commentato lanciando una frecciata ai suoi colleghi europei: "La riunione di oggi avrebbe potuto essere più incisiva se preparata meglio. Ci hanno fatto venire qui per un accordo che poi non c'era. L'ho detto anche a Van Rompuy, bastava un sms e risparmiavamo anche i costi dei voli di stato". Ha poi ribadito che la posizione italiana continua ad essere in linea con quella del Pse: 2"La sintesi, fatta anche da Hollande, è che l'Alto rappresentante per la politica estera sarà espressione Pse. E' condiviso da tutti che non c'è altra candidatura che quella dell'Italia. Non ho visto opposizione alla Mogherini. In 57 anni l'Italia qui, in questo palazzo, non ha mai posto un veto e non l'ha mai subito. Nemmeno oggi".