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Clima di conformismo

Caleb Rossiter ha affermato che i modelli al computer utilizzati per sostenere la catastrofe climatica sono troppo imprecisi per fare previsioni.

9 Luglio 2014 alle 06:02

Clima di conformismo

Caleb Rossiter, professore di Matematica e Statistica all’American University, da sempre in prima fila per le battaglie dei democratici statunitensi, ha fatto parte dell’Institute for Policy Studies, storico think tank liberal di Washington, per 23 anni. Qualche settimana fa, però, il direttore dell’Ips gli ha fatto sapere che la sua relazione con loro è ormai “insostenibile”. Il motivo? Il 5 maggio Rossiter aveva scritto sul Wall Street Journal un editoriale nel quale rilevava, dati alla mano, che i modelli al computer utilizzati per sostenere la catastrofe climatica imminente sono ancora troppo imprecisi per fare previsioni del genere. Rossiter aggiungeva anche che la limitazione di combustibili fossili avrebbe reso più difficile ai paesi africani l’uscita dalla condizione di povertà. Tempo due giorni, e la mannaia del pensiero unico ha subito fatto saltare la sua testa. Poco importa che Rossiter in passato sia stato sempre fedele alle idee del think tank, che da una vita porti avanti battaglie e ideali della sinistra americana, e persino che il suo pensiero sui combustibili fossili non fosse un segreto tra i membri dell’Ips. Rossiter è stato fatto fuori con una email perché “questa non è la nostra posizione”, ha scritto il direttore del think tank John Cavanagh. Un editoriale non firmato del Wall Street Journal, commentando l’accaduto due giorni fa, sottolineava come “i think tank possono sostenere quello che vogliono, ma pensavamo che permettessero alle persone di pensare”. Il siluramento di Rossiter è l’ennesima dimostrazione del clima di conformismo intellettuale che regna nella sinistra, commentava il Wall Street Journal. “Se tu non segui l’ortodossia sui cambiamenti climatici, non soltanto stai semplicemente sbagliando, ma devi essere eliminato dal dibattito pubblico”.

 

Il Telegraph qualche giorno fa ha raccontato di come i giornalisti della Bbc siano stati invitati con forza dai loro superiori a smetterla di dare troppo spazio a chi ha idee scettiche sul riscaldamento globale: “Siate meno rigidi nell’applicazione delle linee editoriali sull’imparzialità”. Il pensiero unico non tollera obiezioni.

Redazione

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